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L'ambivalente approccio dei fondi USA per l'Eurozona

7/4/2017

I grandi fondi sono scettici e continuano a essere cauti, mentre per gli hedge fund l'Europa ora "is the place to be"


Il rischio politico nell'Eurozona continua a preoccupare i grandi fondi americani, che durante la crisi del debito sovrano avevano ridotto gli investimenti nel Vecchio Continente. E che ancora oggi continuano a essere cauti, anche se l'emergenza sembra essere stata superata, sulla scia dei timori generati dall'incertezza finanziaria e dall'istabilità politica, oltre che dalle possibili ricadute della Brexit.

Secondo un'analisi di JPMorgan Chase, riportata dal Wall Street Journal e da altri media anglosassoni, i 29 maggiori fondi comuni di investimento attivi sull'equity con mandato globale, che controllano asset per circa 500 miliardi di dollari e hanno per ampia parte sede negli Stati Uniti non hanno incrementato in modo significativo la propria posizione nell'azionario dell'Eurozona.

Tuttavia, sempre in un altro articolo, il Wsj riporta che gran parte dei guadagni dei fondi hedge nella prima parte dell’anno è venuta dalle scommesse sul recupero delle Borse in Italia, Spagna e Francia. Se i grandi fondi sono scettici, per gli hedge fund l’Europa “is the place to be”. 

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