Tempo di lettura: 2min

Intesa Sanpaolo: i manager bocciano le nozze con Generali

2/27/2017

Il management della banca ha completato le valutazioni e non ha individuato opportunità di valore per i propri azionisti


Sfuma l'ipotesi del matrimonio tra Intesa Sanpaolo e le Assicurazioni Generali. Il management di Intesa Sanpaolo - si legge in una nota di Ca' de Sass - ha completato le valutazioni di ipotesi riguardanti possibili combinazioni industriali con la compagnia triestina e "non ha individuato opportunità rispondenti ai criteri - di creazione e distribuzione di valore per i propri azionisti, in coerenza con l’obiettivo di mantenimento della leadership di adeguatezza patrimoniale - con cui valuta regolarmente le opzioni di crescita endogena ed esogena per il gruppo".

Intesa Sanpaolo, prosegue la nota, "accrescerà per via endogena la creazione e distribuzione di valore per i propri azionisti, preservando la leadership di adeguatezza patrimoniale, secondo linee d’azione che saranno alla base del prossimo Piano di Impresa e in continuità con il Piano di Impresa 2014-2017, in relazione al quale è stato confermato l'impegno alla distribuzione di dieci miliardi di euro di dividendi cash complessivi per il quadriennio". Il "No" alla fusione è stato particolarmente apprezzato dalla banche d’affari, secondo cui il management ha moscato una particolare disciplina e attenzione verso gli azionisti (SocGen e Kepler Cheuvreux) e nel valutare le opzioni strategiche (Credit Suisse).

Quanto al nuovo piano, Intesa Sanpaolo nella nota ricorda che prevede un’ulteriore significativa crescita nel settore del wealth management, un rilevante sviluppo del ramo assicurativo danni, un forte impulso al cross-selling, nuove iniziative di espansione della banca multicanale e digitale, il mantenimento dei livelli attuali nel cost/income ratio, un miglioramento della qualità dell’attivo e del costo del rischio, anche mediante adeguati investimenti in risorse umane e tecnologiche dedicate, con una riduzione dell’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi alla clientela, senza operazioni straordinarie, che a oggi è attesa riportarsi nel 2019 al 10,5% al lordo delle rettifiche di valore e al 6% al netto, dal 14,7% e 8,2%, rispettivamente, di fine 2016.

 

Condividi

Seguici sui social

Advisor è la prima piattaforma interamente dedicata alla consulenza patrimoniale e al risparmio gestito con oltre 38.000 professionisti già iscritti


Accedi a funzionalità esclusive e migliora la tua esperienza di navigazione


  • Leggi articoli esclusivi
  • Salva le tue news preferite
  • Partecipa ad eventi esclusivi
  • Sfoglia i magazine in anteprima

Iscriviti oggi!

Hai già un profilo? Accedi qui

Cerchi qualcosa in particolare?