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JP Morgan: utile in calo dell'8% nel secondo trimestre

7/15/2014 | Massimo Morici

Sui conti pesano 500 milioni di spese legali, ma il fatturato si contrae del 2% a 25 miliardi di dollari. Il ceo Jamie Dimon: "Ho il cancro, ma sto bene: continuerò a guidare il gruppo". Calano i ricavi di tutte le divisioni, ma non dell'asset management (+8%)


JP Morgan chiude il secondo trimestre con un utile netto di 6 miliardi di dollari in calo dell’8% rispetto ai 6,5 miliardi di un anno prima. Sui conti pesano 500 milioni di spese legali. I ricavi nel trimestre scendono a 25,3 miliardi (-2%) dai 25,9 miliardi dello stesso periodo del 2013. Considerando le quattro divisioni del gruppo, in un anno la Consumer & Community Banking ha registrato ricavi e utili in calo rispettivamente del 5% a 11,4 miliardi e del 21% a 2,4 miliardi; in rosso anche i conti della Corporate & Investment Banking, con ricavi in calo del 9% a 8,9 miliardi e un utile di 1,9 miliardi (-31%); la Commercial Bank ha registrato utili in crescita a 658 milioni (+6%) e ricavi in lieve calo a 1,7 miliardi (-2%); la divisione Asset Management continua a correre registrando il 21esimo trimestre di flussi in entrata, con ricavi in aumento dell’8% a 2,9 miliardi e un utile di 552 milioni (+10%).

"Nonostante le continue turbolenze sui mercati a livello di settore, la società ha continuato a registrare risultati solidi" ha commentato il ceo Jamie Dimon (nella foto). "Verso la fine del secondo trimestre - ha aggiunto - abbiamo visto segnali incoraggianti nelle nostre attività e qualche miglioramento dell'attività del mercato. Anche se è troppo presto per dire che questa tendenza continuerà, abbiamo fiducia sulla crescita a lungo termine dell'economia”.

Per la prima volta da quando a inizio luglio aveva annunciato di avere un cancro alla gola, il numero uno di JP Morgan ha inoltre parlato della sua malattia dicendo di "sentirsi bene". Dimon ha spiegato che i dottori non hanno trovato alcuna traccia del tumore se non nel luogo di origine vicino ai linfonodi. Con l'intento di spegnere voci su una possibile successione, il top manager ha aggiunto che continuerà a essere coinvolto nella gestione del gruppo durante e dopo il trattamento: avrà bisogno di un po' di riposo nelle settimane successive durante le quali si occuperà comunque della banca.

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