Nuove ambizioni per la consulenza finanziaria

Nel lontano 2004 muoveva i suoi primi passi ADVISOR e lo faceva sposando fin da subito un principio cardine della MiFID...
05/10/2019 | Francesco D'Arco

Il 21 aprile 2004 il Parlamento europeo emanava la direttiva 2004/39/CE, conosciuta come “MiFID”. La normativa muoveva i suoi primi passi e perseguiva fin da subito obiettivi molto chiari: tutelare gli investitori; garantire l’integrità dei mercati; rafforzare i meccanismi concorrenziali; rendere più efficiente il mercato riducendo il costo dei servizi offerti. Nel 2004 è di fatto partito un processo di sviluppo volto a modificare molte delle tradizionali dinamiche dell’industria considerate “negative” per il cliente finale: su tutte le commissioni pagate a terzi e la gestione dei conflitti di interesse. Ma la direttiva conteneva anche riconoscimento per il mercato italiano: il tied agent. Così viene definita la “persona fisica” che colloca strumenti finanziari e presta servizio di consulenza presso clienti. In una parola: i promotori finanziari, in Italia ancora visti come meri “collocatori” di strumenti di investimento. a livello europeo venivano presi come valido “punto di partenza” per definire nuove regole volte a migliorare la qualità dei servizi di investimento offerti alla clientela finale. 

In quello stesso anno muoveva i suoi primi passi ADVISOR e lo faceva sposando fin da subito un principio cardine della MiFID: la valorizzazione del servizio di consulenza finanziaria. In un mercato che curava 181 miliardi di euro, nasceva la prima (e allora unica) testata giornalistica dedicata al “mondo della consulenza finanziaria”, questa la mission che da sempre accompagna il nostro magazine che celebra quest’anno (e con questo numero - ecco un'anteprima) il suo quindicesimo anniversario. Quindici anni durante i quali abbiamo raccontato un’industria che oggi vanta masse superiori di oltre 200 punti percentuali rispetto al 2004, che si deve confrontare con la MiFID II e con una rivoluzione tecnologica che 15 anni fa non era prevedibile, ma che abbiamo descritto e cavalcato trasformando ADVISOR da magazine a “brand leader” dell’industria dell’informazione finanziaria. Un brand che racchiude un sistema di comunicazione che vede, affianco al magazine che state leggendo, un sito web (AdvisorOnline.it), una business community esclusiva (AdvisorProfessional.it), un bimestrale e un sito web dedicati al mondo del private banking (AdvisorPrivate e AdvisorPrivate.it), un’App (ADVISOR - Open Financial Communication), una presenza attiva sui social (Facebook, LinkedIn, Twitter), una rubrica fissa sul sito Ansa.it (Risparmio & Investimenti), eventi fisici dedicati (Wealth Management Conference). Un risultato raggiunto grazie ad una squadra di professionisti che ogni giorno si adopera per fornire ai nostri lettori un’informazione competente e di qualità. Giornalisti (e non solo) che dedicano tempo e risorse a un progetto che si prepara a innovare ancora una volta il mercato della comunicazione con due importanti novità che vedranno la luce entro la fine del 2019: MyAdvisor e AdvisorPlay. Due novità sulle quali alzeremo il velo nelle prossime settimane, che saranno seguite da altre importanti innovazioni nel corso del 2020 e che confermano la nostra voglia di crescere ulteriormente con la consapevolezza di essere stati i “primi” e con l’ambizione di restare “leader”.

Tratto dall'editoriale del numero di ottobre di ADVISOR, in edicola i questi giorni

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