Casa delle consulenza, l’emendamento al dl competitività resiste agli attacchi

L'emendamento al decreto competitività, in fase di conversione in legge, che reintroduce l'istituzione dell'albo unico dei consulenti finanziari è stato accantonato. Ovvero...
19/07/2014 | Massimo Morici
La nascita della casa della consulenza non sarà semplice. Questo si era capito. Ma le vicende e i dibattiti scaturiti in Senato nell'ultima settimana confermano la difficoltà dell'iter per arrivare all’avvio dell'albo unico di consulenti (ex-promotori) e consulenti indipendenti. Un avvio per ora rimandato.
 
La riorganizzazione dell’attività di consulenza finanziaria, che prevede appunto la nascita dell’albo unico dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede (gli ex consulenti (ex-promotori)), delle persone fisiche consulenti finanziari indipendenti e delle società di consulenza finanziaria, cancellata a fine giugno dal testo definitivo del decreto competitività è stata poi reinserita giorni fa in un emendamento al Ddl 1154 (decreto competitività, in fase di conversione in legge), firmato dai senatori Bruno Mancuso e Antonio Stefano Caridi (entrambi Ncd), in discussione alla 10° e 13° Commissione riunita.
 
Nella seduta di mercoledì notte, però, secondo quanto risulta ad AdvisorOnline.it, il presidente Giuseppe Marinello ha proposto l'accantonamento dell'emendamento, ovvero il dibattito sulla sua approvazione è rimandato a settimana prossima. Un traguardo importante dal momento che intorno all'articolo 21, oggetto della proposta firmata dai senatori Mancuso-Caridi, molti sono stati gli emendamenti ritirati tra la notte di mercoledì e la mattina di giovedì. Un traguardo che conferma le intenzioni del Mef di voler sostenere la riorganizzazione dell'Apf, ma che denota anche le difficoltà che si aggirano intorno ad un processo atteso dal mondo dei consulenti da quasi 7 anni.

Gli occhi degli operatori ora sono puntati sulle prossime tappe del provvedimento sulla competitività in dirittura d’arrivo: la votazione è prevista per venerdì 25 luglio e la fiducia è data per certa, da ripetere però al passaggio alla Camera. Ufficialmente la data ultima per vedere un'approvazione definitiva è fissata per il 23 agosto. Per ora è stato superato l'ennesimo scoglio. 

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