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18/09/2015

Consulenti (ex-promotori) e Consulenti finalmente uniti

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Highlights
  • Rabitti Bedogni (APF): "non sono tollerabili altre proroghe"
  • Giorgetti (Commissione Finanze): "siamo alle battute finali"
La News

Al nuovo Albo Unico manca solo l'ultima spinta. Ne è convinto l'onorevole Alberto Giorgetti, vicepresidente della Commissione Finanze che, nel corso del suo intervento in occasione del 5° Congresso Nazionale Fee Only, si è detto ottimista in merito all'imminente approvazione del disegno di legge che darà vita all'Albo Unico della Consulenza Finanziaria. "Entro qualche mese avremo piena definizione dell’Albo”, ha chiarito Giorgetti che conferma l'unanimità di vedute di tutte le forze politiche e spiega l'ultimo stop registrato il 16 settembre in Senato: "abbiamo dovuto fare spazio al disegno di legge sulle riforme costituzionali".

 

Anche Carla Rabitti Bedogni, presidente dell'Organismo per la Tenuta dell'Albo dei Consulenti Finanziari (ex-promotori finanziari)a, si è detta fiduciosa sulla nascita del nuovo Albo entro la fine dell'anno. "Non sono tollerabili altre proroghe" ha affermato Rabitti Bodogni ricordando la scadenza del 31 dicembre 2015 dell'ultima proroga concessa ai consulenti finanziari fee only. "Ora è importante che il treno parta e, successivamente, dobbiamo procedere in tempi rapidi con la definizione dei successivi provvedimenti attuativi". 

 

“Auspico davvero che la nascita dell'Albo Unico si possa risolvere nei tempi indicati dal sottosegretario Giorgetti perché abbiamo aspettato da troppo tempo” chiosa Cesare Armellini, presidente Nafop, che spera anche di poter vedere lo sviluppo di un mercato dove per l'investitore sia semplice distinguere tra professionisti che offrono servizi di consulenza e professionisti che si limitano a collocare. 

 

Un tema che secondo Maria Teresa Paracampo, docente di diritto degli intermediari finanziari presso l’Università di Bari, è già chiarito dalla Mifid 2 che dovrà essere approvata nei prossimi anni dal Governo. E a riguardo Paracampo chiarisce: "non possiamo tardare con la nascita dell'Albo, anche perché uno dei principi ispiratori della Mifid 2 è che il cliente non può subire trattamenti di tutela differenziati a seconda dei soggetti con cui entra in relazione".

 

Proprio partendo da questa riflessione Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti, invita tutti i soggetti coinvolti dal progetto Albo (reti, consulenti finanziari (ex-promotori finanziari), consulenti fee only) a fare sistema: "dobbiamo agire tutti insieme perché prestiamo tutti un sevizio al cliente. Il nostro compito non è sottolineare le distinzioni al nostro interno, è normale che ci siano modelli diversi di consulenza finanziaria. Noi dobbiamo chiarire al mercato il concetto di consulenza e distinguerci in maniera forte dal funding bancario".

 

Gli fa eco Aldo Varenna, presidente Efpa, che ricorda che l'universo composto da consulenti (ex-promotori) e consulenti gestisce "solo il 10% del patrimonio dei clienti italiani. Il restante 90% è gestito dal settore bancario". Da qui la necessità di muoversi insieme per "creare un terreno di gioco uguale per tutti per gli attori così da offrire totali garanzie agli investitori”.

 

E il primo passo importante rimane la nascita dell'Albo Unico della Consulenza previsto dal disegno di legge in discussione al Senato. Un disegno di legge che non entusiasma il presidente dell'Anasf Maurizio Bufi - "il testo proposto non è l'ideale" ha affermato - ma ora l'importante è chiudere l'iter e "veder nascere la Casa della Consulenza".

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