Federpromm: "sì agli indipendenti, no alla vigilanza"

L'iter del Ddl n. 3369, che si prefigge di riorganizzare l'attività di consulenza finanziaria in Italia, prosegue presso la Commissione Finanze della Camera a colpi di emendamenti.
19/11/2015 | Redazione Advisor

L'iter del Ddl n. 3369, che si prefigge di riorganizzare l'attività di consulenza finanziaria in Italia, prosegue presso la Commissione Finanze della Camera a colpi di emendamenti. Uno di questi sarebbe stato presentato e firmato dall'Anasf (Anasf, pronto l'emendamento per l'aggettivo "indipendente") e prevede l'eliminazione dell'aggettivo "indipendente" dal testo vicino alla voce "consulenti finanziari".

 

Sul tema non è d'accordo il Segretario Generale di Federpromm, Manlio Marucci, che in merito alla richiesta di emendamento formulata dall'Anasf afferma in una nota che la Direttiva Mifid II delineato bene "l'assunto che la consulenza indipendente possa essere fornita solo da soggetti che svolgono 'esclusivamente' tale attività su base indipendente".

 

"Togliendo l'aggettivo “indipendente” si travisa l'impostazione della normativa andando di fatto ad impedire lo svolgimento della consulenza indipendente. Il provvedimento va quindi approvato in questa parte mantenendo l'attuale impostazione come sostenuto anche da Ascosim (articolo Consulenti: un errore togliere l'aggettivo "indipendente")" continua Marucci che parla anche di emendamenti a firma Federpromm e che prevedono anche "un inserimento dei consulenti assicurativi nonché la richiesta che le funzioni di vigilanza sui consulenti finanziari (ex-promotori finanziari) restino in capo alla Consob".

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