Brexit: Esma al lavoro con la Commissione europea

L'authority: "Le controparti centrali devono continuare a prestare ordinatamente i propri servizi anche nello scenario di no-deal"
26/11/2018 | Massimo Morici

L'Esma vede grigio nella trattativa tra Londra e Bruxelles per l'uscita del paese dalla UE e si prepara a una hard Brexit. L'autorità europea di regolamentazione e di supervisione dei mercati finanziari ha pubblicato il 23 novembre una dichiarazione sulla gestione dei rischi che dal 30 marzo 2019 possono insorgere per le attività di compensazione (clearing) tramite controparti centrali in caso di mancato accordo politico sulla Brexit tra la Commissione europea e il Regno Unito. "L'obiettivo è creare le condizioni, affinché le controparti centrali possano continuare a prestare ordinatamente i propri servizi di clearing nel territorio dell’Unione europea senza soluzione di continuità anche nello scenario di no-deal, scongiurando con ciò gli eventuali rischi per la stabilità dei mercati finanziari" si legge in una nota.

L’Esma, in particolare, accoglie con favore la comunicazione emanata il 13 novembre 2018 dalla Commissione europea, con la quale l’esecutivo comunitario ha manifestato la volontà di adottare, su base temporanea e condizionata, una decisione di equivalenza del regime giuridico del Regno Unito come precondizione per il riconoscimento delle controparti centrali britanniche in quanto controparti centrali di un Paese terzo. La Commissione europea intende, infatti, assicurare continuità nella prestazione dei servizi di clearing e ha anche invitato le infrastrutture di clearing del Regno Unito a rivolgersi fin da ora all’Esma per avviare le attività preliminari in vista delle procedure di riconoscimento come controparte centrale di Paese terzo. "L’Esma è quindi impegnata a predisporre, insieme alla Commissione europea, le misure necessarie in tal senso" conclude la nota di Esma divulgata in Italia dalla Consob.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.