Sostenibilità, ecco i nuovi obblighi informativi in vigore dal 10 marzo

Consob con il richiamo di attenzione n. 3/21 indica quali obblighi in materia di informativa precontrattuale sui prodotti conseguono dall’applicazione del Regolamento (UE) 2019/2088
05/03/2021 | Marcella Persola

Pubblicati da Consob gli obblighi informativi in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari. Nella giornata di giovedì 4 marzo la Consob ha pubblicato il Richiamo numero 3/21 nel quale precisa che a far data dal 10 marzo diverrà applicabile il Regolamento (UE) 2019/2088 sulla disclosure (di seguito, anche SFDR) in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari che introduce, in capo ai c.d. financial market participants (FMPs) e ai financial advisors (FAs), obblighi informativi in materia di sostenibilità a livello di entità e con riferimento ai "prodotti finanziari" definiti dal medesimo SFDR (cfr. art. 2, par. 1 n. 12).

 

Secondo quanto contenuto nella nota gli obblighi previsti dal SFDR sono differenziati con riguardo sia all’oggetto di riferimento dell’informativa (informazioni riferite al soggetto/attività - “entity level” - oppure al prodotto finanziario - “product level”), sia alla modalità di fornitura (informativa sul sito web, informativa precontrattuale o informativa periodica). In particolare ai sensi del considerando 11 del SFDR, il Regolamento integra gli obblighi di informativa già previsti nelle vigenti discipline sui prodotti e sui servizi, mantenendo altresì  i requisiti che tali discipline impongono ai partecipanti ai mercati finanziari e ai consulenti finanziari di agire nel migliore interesse degli investitori finali.

 

Per le norme del Regolamento che richiedono una disciplina di dettaglio, il 4 febbraio 2021 le ESAs, hanno pubblicato e trasmesso alla Commissione Europea la bozza di Final Report sui Regulatory Technical Standards (di seguito RTS) relativi al SFDR. Il Final Report copre le aree tematiche della rendicontazione sui principali impatti avversi sulla sostenibilità connessi alle decisioni/consigli di investimento; della disclosure pre-contrattuale e periodica sulle caratteristiche/obiettivi di sostenibilità del prodotto; della disclosure sul prodotto attraverso il website; dei modelli di informativa precontrattuale e periodica del prodotto (cd. templates).

 

Ma vediamo in dettaglio cosa cambia in concreto dal 10 marzo 2021?

 

In riferimento agli OICR (organismi di investimento collettivo del risparmio) e agli IBIP (insurance-based investment products) che, alla data del 10 marzo p.v., risultano avere offerte aperte, la documentazione precontrattuale dovrà essere aggiornata al fine di includervi le informazioni previste dagli artt. 6, 7, comma 2, 8 e 9 del SFDR. Pertanto: per gli OICVM (organismi di investimento collettivo in valori mobiliari) italiani e i FIA (fondi di investimento alternativi) italiani aperti non riservati occorrerà procedere all’aggiornamento del prospetto informativo in conformità a quanto previsto dagli articoli 18 e 27 del Regolamento Emittenti; per i FIA chiusi non riservati gestiti da GEFIA italiani le informazioni saranno introdotte secondo la modalità previste dall’art. 13-bis, comma 5, del Regolamento Emittenti; per i FIA riservati gestiti da GEFIA italiani occorrerà procedere all’aggiornamento del documento d’offerta di cui all’art. 28 del Regolamento Emittenti.

 

In riferimento poi agli OICR e agli IBIP la cui offerta sarà avviata dal 10 marzo 2021 in poi, la documentazione informativa precontrattuale dovrà essere predisposta in conformità alle previsioni del SFDR. Invece per gli OICR e gli IBIP ad offerta chiusa non risulta necessario procedere al suddetto aggiornamento, fermo restando che l’orientamento in parola potrà essere riconsiderato alla luce di eventuali chiarimenti adottati nelle competenti sedi comunitarie.

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