Ciocca (CONSOB): sul Fintech l'Italia non resti indietro

Nell’audizione del Commissario alla VI Commissione permanente (Finanze) sul tema della Finanza Digitale, Ciocca ha evidenziato l’urgenza di definire un quadro normativo nazionale
09/06/2021 | Marcella Persola

“Tra troppo presto e troppo tardi c‘è sempre solo un batter d’occhio”. Con la citazione dello scrittore austriaco Franz Werfel si è chiusa ieri l’audizione del Commissario CONSOB Paolo Ciocca alla VI Commissione permanente (Finanze) sul tema della Finanza Digitale.

In particolare le riflessioni del Commissario hanno riguardato la convivenza tra moneta pubblica e privata che creerebbe difficoltà di vigilanza, rendendo difficile distinguere le competenze dell’Autorità monetaria da quelle delle altre Autorità.

 

Il discorso articolato del Commissario ha posto in luce come sia necessario regolare l’attività dei nuovi player.

 

“La trasformazione digitale comporta l’affacciarsi sul mercato finanziario di nuovi player globali/regionali, alcuni dei quali nati come fornitori di servizi tecnologici. Si prospetta un aumento della pressione competitiva sugli operatori tradizionali, insieme a un miglioramento della capacità di valorizzazione dei dati e di rendere più semplici ed efficienti i processi. Si prospettano altresì nuove forme di raccolta di capitali e possibili diverse configurazioni del mercato. Sono convinto che questa apertura verso l’innovazione dei modelli di business andrebbe orientata a beneficio dei consumatori e della crescita reale. Le regole in discussione amplieranno il perimetro della vigilanza per affrontare i rischi posti da nuove tipologie di prodotti e servizi che possono essere percepiti dai risparmiatori come alternativi alle più tradizionali modalità di investimento” ha sottolineato Ciocca, che ha poi evidenziato come l’aumento della complessità della finanza richieda una rivisitazione della tutela del consumatore.

 

 

“il MiCAR introdurrà un passaporto per le offerte di crypto asset, ossia nuovi prodotti atipici emessi sfruttando una tecnologia, la DLT, con peculiarità e complessità proprie. Alcune categorie di crypto-asset non hanno un valore ancorato ad un sottostante e sono perciò particolarmente volatili: eventi di questi giorni sono noti a tutti. Inoltre, l’utilizzo della DLT apporta una maggiore disintermediazione negli scambi. Le scelte di trading da parte di soggetti privi di particolare esperienza in campo finanziario e tecnologico risultano più esposte ad aggressive attività di marketing. Campagne promozionali scorrette possono incentivare la conclusione di operazioni non nel miglior interesse del risparmiatore e un “effetto gregge” che aumenta volatilità e rischio di manipolazione del mercato” ha spiegato Ciocca, quindi sarebbe auspicabile “Andrebbero introdotte anche a livello europeo adeguate misure di contrasto all’abusivismo e alle attività fraudolente svolte sulla rete. Nel corso del negoziato MiCAR si sta discutendo proprio del rafforzamento dei poteri minimi da accordare alle Autorità nazionali, incluso quello di oscuramento dei siti. La CONSOB può e deve fungere da modello per altre autorità omologhe in UE” ha evidenziato il Commissario che poi ha puntualizzato anche l’importanza di investire e di intervenire sull’educazione finanziaria.

 

“Altro aspetto di rilevo è favorire una partecipazione consapevole al mercato tramite idonee iniziative di educazione finanziaria. I recenti eventi – ad esempio il caso Gamestop – indicano il nuovo ruolo che la comunicazione social sta rivestendo sul mercato finanziario. Bisogna attivarsi tramite nuovi canali di educazione finanziaria, inclusa la rete, in modo da arrivare proprio a quegli investitori che nei social hanno trovato una nuova modalità di partecipare attivamente al mercato finanziario”.

 

 

Tutto questo scenario illustrato ha portato poi il Commissario ha richiamare l’attenzione sull’urgenza di definire un quadro normativo nazionale, come già fatto in altri paesi europei.

 

 

“Una delle principali novità del pacchetto digitale è la possibilità di emettere e negoziare strumenti finanziari digitalmente tramite DLT. Ora, la disciplina UE non tocca gli aspetti più squisitamente civilistici e di diritto societario, essendo questi rimessi al legislatore nazionale. Conseguentemente spetta allo stesso legislatore nazionale introdurre nel proprio ordinamento la cornice normativa atta a permettere l’emissione e la circolazione di strumenti finanziari in forma digitale. Su questo fronte, in altri ordinamenti ci si è già mossi per tempo. Francia, Germania ma anche Lussemburgo, Lichtenstein e Svizzera hanno emanato un’apposita cornice normativa per l’emissione e la circolazione in DLT.  Il mercato nazionale si sta preparando per questo salto proprio in vista delle nuove regole UE, al fine di sfruttarne al meglio le opportunità” ha sottolineato Ciocca “In questa competizione tra ordinamenti è bene che l’Italia si posizioni quanto prima, con un’impostazione capace di offrire fiducia e di attrarre, con la fiducia, risorse e investitori. È certamente interesse del regolatore nazionale che si stabiliscano anche sul mercato italiano le infrastrutture e gli attori di questo nuovo mondo della finanza digitale: penso in particolare a exchanges e wallet providers. Occorre quindi introdurre al più presto un nuovo quadro normativo che, modificando il codice civile ed il TUF, preveda uno specifico regime per l’emissione e circolazione dei titoli in forma digitale. Questo tassello nazionale è una conditio sine qua non per costruire un mercato attrattivo e affidabile. L’inerzia in questo contesto non è un’opzione: senza un’adeguata e tempestiva cornice giuridica verremmo relegati a mero mercato di sbocco, senza fruire dei benefici del nuovo sistema” ha concluso il Commissario.

 

 

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