Gli strali di Savona contro le criptovalute

Secondo il presidente della Consob rappresentano una minaccia per la tutela del risparmio, e definisce l'informatica finanziaria "il Genio uscito dalla lampada"
14/06/2021 | Paola Sacerdote

Risparmio delle famiglie italiane in forte crescita ma con rendimento quasi nullo, e faro puntato sui rischi delle criptovalute. Sono tra i principali temi affrontati da Paolo Savona nel corso del suo discorso annuale al mercato finanziario.

 

Il saggio di risparmio delle famiglie italiane rispetto al reddito disponibile è cresciuto nell’anno del 50% ma, ove si escludano i risparmi investiti nelle società quotate, il suo rendimento è restato piuttosto basso, prossimo a zero. Considerata la consistenza di attività finanziarie in mano alle famiglie, ogni punto percentuale di remunerazione si può stimare nell’ordine di circa 30 miliardi di euro, quasi il 2% del Pil la dimensione di una buona manovra di bilancio pubblico del passato” ha evidenziato il presidente della Consob.

 

Quanto alle criptovalute, secondo Savona rappresentano oggi una minaccia molto seria per la tutela del risparmio, e diventa urgente affrontarle con regole nuove, perché quelle applicate finora non bastano più. "L'informatica finanziaria è una lampada prodigiosa dalla quale è uscito il Genio" ha dichiarato ancora il presidente della Consob. Savona ha citato il "fiume ormai in piena degli strumenti virtuali" con Internet che stima dalle 4 alle 5mila cryptocurrency in circolazione e "se a esse si applica l'esperienza fatta in poco tempo dalla Consob nell'oscurare in Italia centinaia di siti web che raccoglievano illecitamente risparmio, il quadro che ne risulta appare preoccupante". Il problema deriva dalla mancanza di trasparenza della tecnologia che assiste le criptovalute, la blockchain o le catene di contabilità decentrata, che è praticamente impenetrabile per le autorità di vigilanza.

 

Per poter affrontare il problema Savona propone di intervenire in Italia con "strutture di consultazione formale tra organi di Governo e autorità indipendenti" per dare un indirizzo unitario alle scelte in materia. "L'informatica finanziaria è una lampada prodigiosa dalla quale è uscito il Genio. Le autorità non riusciranno a riportarlo dentro, perché esso agisce nella sfera immateriale (o infosfera) controllabile solo cambiando protocollo di scambio delle informazioni". Il presidente della Consob avverte che "se la regolamentazione si limitasse a mettere sabbia nel meccanismo e, come ampiamente si discute, appagarsi nel tassare i guadagni ottenuti, la conseguenza potrebbe essere la continuazione della loro diffusione che potrebbe sfociare in una nuova crisi di mercato".

 

Per questo Savona sottolinea l’urgenza di intervenire: "si impone la convergenza delle volontà, superando timori ed esitazioni, verso una soluzione operativa che non soffra di troppi compromessi. Gli 'avvertimenti' rivolti agli investitori sui rischi che corrono operando in cryptocurrency non bastano più. Il tempo delle riflessioni è ormai esaurito e si deve passare alle scelte".

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