Pioneer Inv, il mercato obbligazionario dovrà reinventarsi

Nella sua lettera agli investitori Giordano Lombardo, cio del gruppo, sottolinea che le notizie della morte dei bond sono esagerate. Certo, però...
04/10/2013 | Marcella Persola

Le notizie sulla morte del mercato obbligazionario? Sono esagerate. Questo è il pensiero di Giordano Lombardo, group chief investment officer di Pioneer Investments. Nella sua ultima lettera il cio commenta le implicazioni di lungo termine di un probabile rialzo dei tassi di interesse e l'impatto che ciò avrebbe sulla debole crescita dell'economia globale. Secondo Lombardo ci saranno ancora opportunità per gli investitori interessati ai bond. L'importante sarà avere un approccio più dinamico e flessibile che consenta di affrontare le sfide del mercato.

"La sfida che abbiamo di fronte oggi non è solo quella di confrontare la situazione attuale con altri cicli monetari restrittivi (come quello del 1994). Quello che ci chiediamo è se le tecniche di investimento e i modelli mentali che abbiamo utilizzato negli ultimi 30 anni rimangano ancora validi per questa nuova fase" scrive Lombardo. "L’ipotesi da testare è quella del ritorno alla media, nel lungo periodo, dei tassi di interesse. Ma come si inserisce quest’ipotesi nelle prospettive correnti e future dell’economia globale? E’ un’ipotesi plausibile? Come abbiamo detto, il panorama economico è mutato drasticamente dopo la Crisi Finanziaria Globale e i vecchi modelli di crescita, anche se probabilmente non più validi, non sono ancora stati sostituiti da nuovi modelli" prosegue Lombardo.

Secondo l'esperto ci dobbiamo spostare da un modello di mercato basato soprattutto sulla liquidità e la creazione di credito ad un modello guidato soprattutto dai fondamentali di crescita economica.

"Se accettiamo quest’ipotesi, possiamo concordare nel dire che gli asset allocators si confrontano con compiti diversi dal passato. Mai come ora è necessario comprendere i  trend di lungo periodo dei fondamentali macroeconomici (crescita della produttività, trend demografici, analisi dei sistemi istituzionali e di regolamentazione), perché molto probabilmente saranno questi più che l’espansione del credito e la liquidità a guidare l’andamento dei mercati azionari e obbligazionari. Questo non significa che i cicli del credito non avranno più importanza: credo che continueranno ad averla ma avranno un ruolo diverso, agendo più come freno che motore dei cicli di lungo termine dell’economia" continua Lombardo.

Quindi che fare? Per l’investimento nei mercati obbligazionari quali sono le prospettive? Le obbligazioni continueranno ad avere un ruolo rilevante nei portafogli degli investitori? Per Lombardo ci sono i presupposti perché il mercato obbligazionario viva una fase di profonda innovazione, in tecniche, strumenti e filosofie di investimento. Secondo il cio un gestore obbligazionario nel nuovo contesto dovrà essere rapido, flessibile e avere a disposizione strumenti e tecniche di investimento più innovativi per aiutarli a navigare con fiducia, anche in acque tempestose.

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