Emergenti, si allarga il divario coi mercati sviluppati

Continua ad allargarsi la forbice tra mercati azionari dei paesi emergenti e mercati dei paesi sviluppati. E' l'analisi presente nel report di gennaio sui mercati emergenti di Raiffeisen Capital Management
27/01/2014 | Redazione Advisor
Continua ad allargarsi la forbice tra mercati azionari dei paesi emergenti e mercati dei paesi sviluppati. E' l'analisi presente nel report di gennaio sui mercati emergenti di Raiffeisen Capital Management.
 
 
Su base annua, le azioni cinesi nonché quelle di Brasile e  Turchia si trovano a capo della lista dei perdenti – con perdite delle quotazioni tra il 14 e il 17%. India, Russia e Ungheria sono riuscite ad apprezzarsi leggermente. Tuttavia, l'andamento del valore dell'anno passato dovrebbe essere inserito nel quadro più ampio di lungo periodo: l'indice MSCI EM tra il 2002 e il 2012 ha guadagnato il 260% circa, paragonato al 69% dei mercati azionari sviluppati. Del resto, le obbligazioni EM in valuta locale hanno guadagnato oltre il 200% nello stesso periodo, nei confronti del rendimento del 58% dei titoli di Stato USA (calcoli entrambi in dollari USA).  Nel 2014 ci si attende una crescita complessiva per i paesi emergenti intorno al 5% – poco superiore al 2013, mentre i paesi industrializzati sviluppati potrebbero quasi raddoppiare al 2% circa la loro crescita rispetto al 2013. Tuttavia, il valore dei paesi emergenti viene trainato in particolare dalla Cina. 
 
 
Per quanto riguarda i singoli paesi, in Cina le azioni sono tuttora con valutazioni favorevoli, nonostante tornino segnali di stress nel sistema finanziario e un leggero rallentamento della crescita. L'economia indiana si è un po' stabilizzata, ma l'inflazione si è tuttavia attestata oltre i livelli accettabili per la banca centrale. Nonostante ciò, a sorpresa degli operatori di mercato, la RBI ha lasciato invariati i tassi guida. Come già nei tre mesi passati, gli investitori istituzionali stranieri sono stati acquirenti netti. E se guardiamo puramente all'andamento degli indici azionari, nel 2013 l'India è stato uno dei mercati emergenti più forti con un più 9% circa. In Brasile, l'inflazione rimane troppo alta e non si attendono più grandi cambiamenti in questo senso per il 2014 e 2015. A dicembre, il mercato azionario non si è mosso molto. Ha perso poco meno del 2% e anche nelle prossime settimane dovrebbe muoversi intorno al livello dei 50.000 punti. 

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