AXA IM, è il momento di salire la scala del rischio

Sovrappesare le azioni e ridurre i bond con la diminuzione dei rischi macro. E' l'analisi di AXA IM per i prossimi mesi
14/04/2014 | Redazione Advisor
Sovrappesare le azioni e ridurre i bond con la diminuzione dei rischi macro. E' l'analisi di AXA IM per i prossimi mesi, che rivede l'allocation di breve termine e di aggiungere più rischio aumentando l'esposizione sull'equity e diminuendo quella sui bond. Dopo che il rischio geopolitico è stato protagonista in molte parti del mondo emergente nei primi mesi del 2014, le stelle sembrano essersi allineate per un ambiente più favorevole al rischio d'investimento
 
Il contesto macro rimane favorevole, specialmente nei mercati sviluppati. Negli Stati Uniti, i dati rassicuranti hanno indotto la Fed a un atteggiamento moderatamente più duro, ma non abbastanza per spaventare i mercati.  Le politiche pro-crescita della Cina e il rischio politico in calo in Ucraina, Turchia e altrove stanno migliorando il sentiment nei confronti dei mercati emergenti. In questa situazione, pensiamo sia giunto il momento di rivedere il nostro outlook di breve termine e adottare una posizione più avvezza al rischio, in linea con i nostri punti di vista a lungo termine. Questo cambiamento è motivato da due fattori: la congiuntura positiva verso i mercati emergenti e il flusso di notizie migliorato sulla economia reale.
 
La nostra decisione all'inizio di quest'anno di declassare la nostra raccomandazione sul breve termine sulle azioni a neutrale è stata trainata principalmente dalla paura riguardo all'universo emergente. Abbiamo identificato quattro condizioni che giustificano il nostro cambiamento. In primo luogo, il rischio politico avrebbe già dovuto abbatterli. In secondo luogo, i deflussi di portafoglio avrebbero bisogno di stabilizzarsi, in quanto alcune importanti economie emergenti si affidano ai flussi di portafoglio per finanziare il loro disavanzo dalle partite corrente. In terzo luogo, le preoccupazioni per la riduzioni della leva finanziaria da parte delle autorità cinesi. E per ultimo, vorremmo vedere una decelerazione degli utili negativi.
 
Il miglioramento su molti di questi fronti sostiene la necessità di un visione più positiva. In primo luogo , anche se le economie emergenti sono fragili e ancora in deficit, stanno migliorando in alcuni casi grazie ai controlli sulle importazioni e il deprezzamento della moneta. In secondo luogo , il rischio politico sta diminuendo, che dovrebbe aumentare la fiducia su questi mercati.
 
Con il miglioramento nei mercati emergenti, l'attesa riaccelerazione dell'attività economica negli USA e la normalizzazione delle politiche monetarie, suggeriamo un riallineamento delle nostre raccomandazioni di breve e di lungo termine volte ad aumentare le azioni e diminuire le obbligazioni in un orizzonte di breve termine.

 

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