Pioneer Investment: i rendimenti dei bond USA restano al 2,5%

Secondo la global strategist della società ci sono vari elementi che indicano che i rendimenti dei governativi americani resteranno bassi anche nei prossimi mesi
08/04/2015 | Marcella Persola

"Ci sono vari elementi che ci portano a ritenere che il rendimento dei titoli di stato USA decennali sia destinato a rimanere basso nei prossimi mesi, attestandosi intorno al 2,5%" E' questa l'opinione espressa da Monica Defend (nella foto), global strategist di Pioneer Investments, che spiega come nonostante la crescita dell'economia americana a ritmo sostenuto, i rendimenti dei tioli rimaranno ancora bassi.

Per capire le dinamiche, secondo l'esperta "i tradizionali metodi di valutazione delle dinamiche dei tassi, essenzialmente basati su fondamentali macroeconomici, potrebbero rivelarsi inefficaci. A nostro avviso, la capacità di prevedere i flussi e le tendenze della domanda e dell'offerta sarà essenziale per comprendere l'evoluzione del mercato obbligazionario nei mesi a venire".  Quindi oltre ai tradizionali fattori di valutazione (ossia aspettative su tassi a breve termine, inflazione e crescita del PIL) bisognerà valutare anche altri fattori tecnici, ad esempio la volatilità del deflatore delle spese per consumi personali (PCE), l'espansione dei bilanci delle Banche Centrali e la domanda estera di obbligazioni denominate in dollari USA.

"In particolare, secondo i nostri calcoli, le Banche Centrali dovrebbero assorbire gran parte dell'offerta di titoli obbligazionari di tutto il mondo. La scarsità di titoli obbligazionari negli Stati Uniti, nel Regno Unito, nell'Eurozona e in Giappone rappresenterà un fattore globale dominante nel 2015, che probabilmente contribuirà a mantenere i tassi più bassi di quanto non sia giustificato dai fondamentali puramente economici" continua Defend.

Inoltre un altro elemento da non dimenticare è la dinamica dei flussi. "Data la scarsità di titoli obbligazionari che, come abbiamo già sottolineato, caratterizza i mercati del Giappone, del Regno Unito e dell'Eurozona e dati gli spread positivi attualmente offerti dai Treasury rispetto ad altri titoli di stato core, prevediamo che gli acquisti stranieri possano attestarsi, in via conservativa, all'8% del PIL USA nel 2015, assorbendo quasi l'1,5% dei rendimenti obbligazionari" prosegue il gestore di Pioneer Investments.

"Collegando tutti questi elementi, fondamentali, flussi e interventi delle Banche Centrali, prevediamo che il rendimento dei titoli di stato USA decennali sia destinato a rimanere basso nei prossimi mesi, attestandosi intorno al 2,5%, sebbene l'economia USA stia crescendo ad un ritmo sostenuto" conclude Defend.

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