Emergenti pronti per un nuovo sprint

"Dopo circa sei anni di notevoli sottoperformance, da sette mesi l’azionario di questi paesi è tornato a salire". Parola di Maarten-Jan Bakkum, Senior Strategist, Emerging Markets di NN Investment Partners.
23/08/2016 | Redazione Advisor

"Dopo circa sei anni di notevoli sottoperformance, da sette mesi l’azionario dei Mercati Emergenti è tornato a salire. In aggiunta ad una forte ricerca di rendimento nei mercati finanziari, che favorisce principalmente i Mercati Emergenti, anche i dati dalla Cina sono stati importanti, superando così le aspettative". Ad affermarlo  Maarten-Jan Bakkum, Senior Strategist, Emerging Markets di NN Investment Partners che nel suo ultimo report para di una seconda fase di ripresa per il mondo degli emergenti.

 

"I Mercati Emergenti continuano a registrare performance solide" scrive il gestore che riguardo all'economia cinese sottolinea la capacità del paese di performare meglio di "quanto si aspettassero in molti, in particolare nei primi mesi dell’anno. Le notizie dalla Cina ora però sono tornate a essere più sfavorevoli – la crescita degli investimenti nelle infrastrutture sta iniziando a calare in maniera significativa – ma ciò non ha smorzato il sentiment positvio nei Mercati Emergenti".

 

"Essenzialmente" continua Maarten-Jan Bakkum "un ingestibile peggioramento dell’economia cinese è il rischio più importante per tutti gli asset dei Mercati Emergenti. D’altra parte la situazione attuale – un rallentamento graduale in Cina e una ripresa modesta nel resto dell’universo emergente – potrebbe continuare. In questo contesto, è importante che i flussi di capitale verso il mondo emergente persistano e che la fiducia delle imprese nei Paesi principali al di fuori della Cina continuino a riprendersi. Finora, abbiamo solo visto una leggera ripresa della fiducia, principalmente grazie a prezzi delle commodity ancora deboli e all’incertezza politica in molti Paesi".

 

Guardando, invece, agli esempi positivi, il gestore di NN IP indica l'India e l'Indonesia dove i Governi hanno, di recente, apportato dei miglioramenti nel campo delle infrastrutture e in materia di deregulation. "I progressi registrati in questi ambiti, insieme a costi di finanziamento più bassi, dovrebbero portare a nuovi investimenti da parte delle aziende" spiega il gestore. "L’India ha importanti possibilità di successo, poiché la sua economia è relativamente insensibile a quanto accade in Cina. L’importanza della recente adozione di una tassa nazionale su beni e servizi non può essere sopravvalutata facilmente. Dopo l’implementazione, le società non dovranno più pagare tasse separatamente in ogni stato dell’India. Il potenziale guadagno da un punto di vista operativo e logistico potrebbe tradursi in una grande spinta per la crescita degli investimenti nel Paese".

 

Esempi come questi piano piano creano le condizioni per una seconda fase nella ripresa dei Mercati Emergenti. 

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