Guibout (AXA IM): "Ancora nervosismi sul debito italiano"

La volatilità rimane a livelli elevati, determinanti nei prossimi mesi le scelte del Governo in attesa della pubblicazione del Def e della Legge di Stabilità
19/09/2018 | Greta Bisello

Il debito pubblico italiano continua a invervosire i mercati. Gilles Guibout, gestore del fondo PIR AXA WF Framlington Italy - AXA Investment Managers analizza che: "Il Ftse Italia All Share ha perso l’8,17% nel mese d’agosto, dopo che a luglio era avanzato del 2,76%. Tutti i settori hanno registrato ribassi con l’eccezione del consumo durevole. I comparti delle utility, delle telecomunicazioni e dei finanziari hanno particolarmente sofferto a causa del forte rialzo dei btp". 

 

Secondo la strategia del Fondo, in questo scenario, "mantenere una gran parte del portafoglio su società italiane meno esposte al mercato domestico" ha premiato e l'esperto prosegue: "Nonostante i ribassi, il nostro fondo è riuscito largamente a limitare le perdite rispetto al mercato e questo grazie alla selezione di titoli meno esposti al mercato domestico. Titoli come CNH, Campari, Datalogic, Finecobank, Delonghi, Ferragamo, DiaSorin, Prysmian, Marr, Interpump, che rappresentano oltre il 35% del portafoglio, hanno infatti messo a segno una performance positiva".

 

La volatilità comunque proseguirà nei prossimi mesi e sarà decisivo capire, conclude Guibout: "Quanto questo governo abbia la volontà di controllare la spesa pubblica e soprattutto il debito. Questo è fondamentale per l’andamento dei BTP e quindi per il sistema finanziario che ha un peso molto importante sul listino italiano"

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