L'effetto domino dell'economia cinese

Ecco tre catalizzatori positivi che potrebbero aiutare a stimolare nuovamente l'economia globale secondo l'analisi di Morgan Stanley Investment Management
10/12/2018 | Greta Bisello

"Dopo il recente incontro del G20 in Argentina, i presidenti Trump e Xi Jinping hanno concordato l’inizio di un periodo di 90 giorni di negoziazione sulle dispute commerciali e il blocco momentaneo di qualunque ulteriore incremento dei dazi. Nonostante la notizia iniziale positiva, riteniamo che questo rappresenti più un atto di forma che di sostanza e che l’incertezza legata a tali negoziazioni rimanga elevata" commenta così i recenti sviluppi in fatto di tensioni commerciali Andrew Harmstone, senior portfolio manager del global multi-asset team e head of global balanced risk control (GBaR) strategy di Morgan Stanley Investment Management.

Ma come sta reagendo la Cina? "A nostro avviso la maggior parte delle debolezze economiche in Cina sono state il risultato di una politica di forte riduzione del debito, implementata dallo stesso governo. Dall’altro lato, la politica di evidente pressione sui dazi implementata dal Presidente Trump risulta utile a deviare l’attenzione pubblica dalle preoccupazioni legate alla decelerazione della crescita verso la Casa Bianca. Una considerazione essenziale per i nostri gestori - inclusi quelli basati in Asia che forniscono preziosi spunti locali - è data dalle possibili implicazioni dei dazi e delle politiche locali sull’economia cinese, e il conseguente effetto domino sulle altre regioni" prosegue l'esperto. 

 

Secondo l'analisi tra i catalizzatori positivi che potrebbero aiutare in maniera significativa a stimolare nuovamente l’economia globale, possiamo menzionare in ordine di probabilità secondo Harmstone: "Politiche più accomodanti da parte della Fed e/o approvazione di un ingente stimolo infrastrutturale negli Stati Uniti. Questa risulta una delle poche iniziative dove i Repubblicani e i Democratici potrebbero trovare un accordo. Ciò potrebbe permettere all’economia globale di creare un contesto di maggior sostegno per le azioni di ribilanciamento economico in Cina".

C'è poi un programma di stimolo mirato da parte della Cina, per controbilanciare le debolezze portate dalla politica di riduzione del debito, ma non tali da incrementare sostanzialmente il tetto di indebitamento. Crediamo che la probabilità di tale opzione sia legata parzialmente alla situazione sui dazi. Infine si auspicano sviluppi genuinamente positivi nelle negoziazioni tra USA e Cina. 

 

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