LFDE, all'euforia di inizio anno rispondere con prudenza

L’andamento positivo dei mercati non è stato sostenuto dalla sola politica monetaria e la storia tra Stati Uniti e Cina a livello commerciale rimane ancora tutta da scrivere
15/01/2019 | Greta Bisello

"Le dichiarazioni chiaramente più accomodanti rilasciate dal presidente della Fed all’inizio del mese hanno permesso ai mercati azionari di chiudere la scorsa settimana in territorio ampiamente positivo.  Tuttavia, l’andamento positivo dei mercati non è stato sostenuto dalla sola politica monetaria. Mentre gli esponenti di entrambe le parti si incontravano a Pechino, la speranza di un prossimo accordo commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti generava nuovo appetito per il rischio. Nonostante però i tweet positivi di Donald Trump e l’ottimismo dei diplomatici americani, che affermavano per il tramite del sottosegretario al Commercio Ted McKinney che le trattative «erano andate bene», manteniamo una certa cautela" così Olivier De Berranger, chief investment oficer di La Financière de l’Echiquier, sull'inizio dell'anno in corso. 

 

Insomma la parola d'ordine difronte all'euforia che ha caratterizzato l'ultimo periodo è cautela. "Se la flessione dei prezzi (la componente "P" del famoso ratio PE) ha riportato le valorizzazioni su livelli più ragionevoli, le delusioni riferite ai risultati aziendali (che comporterebbero una riduzione della "E" dello stesso) le porterebbero meccanicamente a crescere e toglierebbero agli investitori la giustificazione della valorizzazione per spiegare un ritrovato interesse per le azioni. Dopo il warning sui risultati di APPLE e a fronte di previsioni di crescita degli utili negli Stati Uniti riviste al ribasso per il 2019, il rischio di sorprese negative sembra essere maggiore. Ancora una volta quindi: prudenza!" mette in guardia De Berranger.

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