India, dalle elezioni possono nascere opportunità

Secondo l'analisi di GAM Investments le prospettive sembrano estremamente positive per il settore finanziario, in particolare per le banche private, grazie al miglioramento dei margini e alla crescita dei prestiti, ma non solo...
17/05/2019 | Greta Bisello

"Le più grandi operazioni di voto al mondo sono già iniziate in India: il partito nazionalista indù al potere, Bharatiya Janata Party (BJP), guidato da Narendra Modi, affronterà il Partito del Congresso nazionalista indiano presieduto da Rahul Gandhi, discendente della famiglia Nehru-Gandhi che ha dominato la politica indiana per decenni e la principale opposizione a Modi in occasione delle elezioni" ha spiegato  Tim Love, responsabile strategie azionarie Paesi Emergenti di GAM Investments.

 

I risultati delle elezioni indiane sono sotto l'occhio attento e vigile degli osservatori di mercato poiché il loro esito potrebbe condizionare il ritmo dell'importante piano di riforme economiche del Paese, lanciato dal governo Modi. Come ad esempio la tassazione di beni e servizi e altre iniziative volte alla rapida digitalizzazione dell'economia indiana. 

"L’attuale governo viene però criticato continuamente per non essere riuscito a creare posti di lavoro sufficienti né a contenere le difficoltà del settore agricolo, che continua a registrare un numero elevato di suicidi tra gli agricoltori" spiega l'esperto.

Love afferma che: "Secondo alcuni analisti, dalle elezioni emergerà un governo di coalizione guidato dal BJP e ciò alimenterà la fiducia. Secondo l’Economist Intelligence Unit potrebbe però diventare difficile gestire i diversi interessi dei partiti che costituiscono la coalizione; i progressi nelle riforme che si propongono di migliorare il contesto in cui operano le imprese potrebbero essere lenti e subire pressioni politiche". 

 

Per quanto concerne il mercato azionario indiano, secondo GAM al momento è meno costoso ma che presenti valutazioni interessanti. Per assistere a ulteriori rialzi servono nuovi impulsi, come una crescita degli utili migliore del previsto a livello aziendale, oppure la massima chiarezza dopo le elezioni; per esempio, la vittoria di un unico partito con una netta maggioranza consentirebbe di concentrarsi sul futuro delle riforme. "Per quanto concerne l’esposizione in India, le prospettive ci sembrano estremamente positive per il settore finanziario, in particolare per le banche private, grazie al miglioramento dei margini e alla crescita dei prestiti. Molti di questi istituti sembrano aver inoltre risolto le difficoltà patrimoniali del passato. D’altra parte, continuiamo a guardare con prudenza agli operatori del settore delle telecomunicazioni dove i rendimenti resteranno verosimilmente bassi per un periodo di tempo prolungato" prosegue l'esperto.

 

In conclusione quindi secondo Love "crediamo che, sebbene qualsiasi cambiamento a livello del governo possa comportare un rischio per il ritmo e per la natura del piano di riforme in India, la maggior parte dei candidati politici sembri favorevole alle imprese e che il motore della crescita in India non mostri segnali di cedimento. Riteniamo che un’attenta selezione dei titoli sarà essenziale per poter cogliere i frutti che si presenteranno su questo mercato, poiché il mondo delle imprese nel Paese si evolverà rapidamente dopo che sarà annunciato l’esito delle elezioni".

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