NN IP, se l'energia pulita si fa economica

I cospicui investimenti infrastrutturali nelle energie rinnovabili offrono opportunità per gli investitori azionari e non solo. Ecco perché
08/07/2019 | Greta Bisello

"La transizione energetica in Europa ha raggiunto un punto di svolta. I costi di produzione delle energie rinnovabili sono scesi a un livello in cui le sovvenzioni non sono più necessarie. Ora è più economico costruire e gestire un parco eolico o solare rispetto a una centrale a carbone, a gas o nucleare. Si tratta di una pietra miliare fondamentale sulla strada verso l'eliminazione dei combustibili fossili. Come conseguenza di questo passaggio, le sovvenzioni non saranno più necessarie, anche in zone con condizioni climatiche non ottimali. Ciò apre nuove opportunità di investimento infrastrutturale" è questa l'opinione di due esperti di NN IP Maarten Geerdink, head of european equities e Bram Bos, lead portfolio manager green bonds.

 

Infatti i due esperti spiegano come "i cospicui investimenti infrastrutturali nelle energie rinnovabili offrono opportunità per gli investitori azionari. Soprattutto nella produzione dei cavi ad alta tensione, la quantità di lavoro e il livello di visibilità di questo settore non potranno che aumentare nei prossimi anni. Inoltre, sul mercato della produzione di cavi vi sono solo due seri concorrenti (Prysmian e Nexans). Data la combinazione di queste prospettive favorevoli con l'attuale valutazione di Prysmian e il dividendo che l'azienda paga, abbiamo ritenuto opportuno avviare una posizione nelle nostre strategie High Dividend europee". 

 

Per quanto riguarda i mercati del credito proseguono Geerdink e Bos, "le utility regolamentate sono tenute ad investire ingenti somme per sostenere la transizione energetica, mentre i rendimenti consentiti diminuiranno a causa del calo dei tassi di interesse. Tuttavia, al momento non prevediamo un impatto negativo sui rating del credito per i gestori di rete. I nuovi livelli di emissione rimarranno sostenuti e, poiché i proventi contribuiranno a finanziare gli investimenti nelle energie rinnovabili, queste obbligazioni potrebbero potenzialmente fornire un nuovo percorso nel mercato, in rapida crescita, delle obbligazioni verdi".

 

Non è finita di certo qui, secondo l'analisi di NN IP infatti le opportunità proseguiranno "per gli investitori che cercano di investire nella transizione energetica su scala globale. L'Europa è stata in prima linea in questa rivoluzione, ma anche le energie rinnovabili stanno ricevendo un forte sostegno dal Nord America e da vari paesi asiatici, in particolare dalla Cina. In Europa, le energie rinnovabili rappresentano già il 47 per cento della capacità installata e il 36 per cento della produzione di energia elettrica. Il ruolo guida della regione nella transizione energetica potrebbe servire da modello per i paesi che cercano di seguire le sue orme, creando nuove opportunità per gli investitori più esigenti".

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