2020, in arrivo una nuova stretta sui fondi UCITS

L’ESMA, il prossimo anno, non vuole correre un rischio Woodford o H20, per questo ha invitato le autorità nazionali ad alzare il livello di controllo quando si parla di gestione della liquidità.
26/11/2019 | Francesco D'Arco

L’autorità di vigilanza europea (ESMA), il prossimo anno, non vuole correre un rischio Woodford o H20, per questo ha invitato le autorità nazionali ad alzare il livello di controllo quando si parla di gestione della liquidità di fondi comuni. Ad annunciarlo il presidente dell’ESMA Steven Maijoor nel corso del suo intervento alla conferenza annuale svoltasi venerdì scorso a Brussels. 

 

In particolare l’ESMA invita le diverse autorità di controllo nazionali a incrementare il livello di vigilanza nel corso del 2020 sul tema “liquidità” dei fondi UCITS. Le vicende che hanno interessato nel corso di quest’anno gli strumenti emessi da Woodford Investment Management e H20 Asset Management hanno evidenziato l’esistenza di un rischio liquidità spesso difficile da definire a causa della discrepanza esistente tra politiche di rimborso e profili di liquidità. 

 

Vista tale discrepanza diventa necessario, da parte di tutte le autorità europee, alzare il livello di guardia per mettere in condizione la stessa ESMA di valutare eventuali modifiche della regolamentazione relativa alla gestione della liquidità dei fondi UCITS. Si prospetta, quindi, una nuova stretta intorno al mondo dei fondi comuni armonizzati, così come già indicato da alcuni regolatori nazionali. Ma tra gli operatori è forte la speranza che siano sufficienti le linee guida diffuse da ESMA a settembre, e che molti considerano come standard minimi, per non cadere in nuovi rischi liquidità. 

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