Azionario Usa, puntare sulle small e mid cap

Kaynor (Schroders): “Questo segmento è ben posizionato per un’ampia crescita degli utili nel 2020”
23/12/2019 | Redazione Advisor

“Un anno fa abbiamo previsto che l’economia statunitense sarebbe riuscita ad evitare la recessione nel 2020 e che gli operatori sui mercati avrebbero continuato a favorire le società più grandi, quelle con una crescita secolare e le azioni bond proxy. Gli estremi di quest’ultima categoria hanno raggiunto un punto di rottura a inizio settembre. Il significato di tale movimento non dovrebbe essere sottostimato, dato che il mercato ha ricordato quanto l’uscita di massa da un tipo di investimento molto ‘popolare’ possa essere doloroso”. Tutto ciò, rileva Robert Kaynor, head of US small and mid cap equities di Schroders “ci porta a domandarci a che punto siamo ora e cosa possiamo aspettarci dal 2020”.

“In un periodo di incertezza politica ed economica – argomenta l’esperto - gli investimenti delle aziende nei capitali fissi sono stati soffocati. Nonostante ciò, il mercato sta prezzando una ripresa per l’economia manifatturiera, dato che le società cicliche guardano al di là delle cattive notizie, in previsione di una ripresa futura. Dato che l’impatto delle azioni accomodanti delle banche centrali sull’economia diventano visibili dopo almeno un paio di trimestri, parte di questo ottimismo sembra giustificato”.

L’economista non è sorpreso dallo “stato di salute dei consumatori statunitensi. Un periodo esteso di miglioramenti sul lato dell’occupazione, di crescita dei salari e di bilanci positivi, combinati con tassi di interesse più bassi, ha rappresentato un contesto molto favorevole per i consumatori statunitensi (che continuano a rappresentare circa il 70% dell’economia domestica, secondo i dati dell’US Bureau of Economic Analysis per il 2019). Per assicurarsi che l’economia resti solida, è di cruciale importanza che la fiducia resti immutata”.

Detto questo “il segmento delle small e mid cap è ben posizionato per un’ampia crescita degli utili nel 2020. Gli utili delle small cap hanno sovraperformato rispetto alle large cap per la settima volta in nove anni. Allo stesso tempo, le azioni delle small cap hanno però sottoperformato per la settima volta in nove anni. Questo enigma ci ha portato ad avere valutazioni tra le più attraenti nelle small cap rispetto alle large cap nel post crisi finanziaria". 

“Siamo entusiasti delle prospettive per questo segmento. Cosa potrebbe trasformare questo entusiasmo in timore? Facile…un risultato elettorale polarizzato che metta in discussione il sistema capitalistico”, conclude Kaynor.

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