LFDE, cosa aspettarsi dal 2020

Sul piano economico, politico e monetario ci saranno alcune novità ma potrebbe vigere essenzialmente lo status quo
08/01/2020 | Redazione Advisor

Nuovo anno, nuove previsioni economiche. 

"Sul fronte economico, la tempesta legata alla guerra commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti sembra attenuarsi con la firma molto probabile di un accordo preliminare il 15 gennaio prossimo che rappresenta un autentico sollievo per le imprese e le famiglie nuovamente fiduciose e che dovrebbe sostenere gli investimenti e i consumi nei prossimi mesi. I principali leading indicator da tempo confermano questa schiarita e i minimi toccati dall'attività economica sembrano essere ormai alle spalle" spiega Olivier De Berranger, chief investment officer di La Financière de l’Echiquier.

 

Sul versante monetario invece, lo status quo è il comune denominatore della Fed e della BCE. "La prima ha annunciato che continuerà ad aspettare prima di ipotizzare una modifica dei tassi. La seconda, dal canto suo, non si aspetta grandi turbolenze. La sua nuova presidente, Christine Lagarde, si sta prendendo il tempo necessario per svolgere una review strategica al fine di valutare l'impatto degli ultimi strumenti utilizzati (tassi negativi, quantitative easing, ecc.)" prosegue l'esperto di LFDE. 

 

Un po' pià complesso il quadro geopolitico con la grande tematica delle elezioni presidenziali americane a novembre 2020. De Berranger spiega che: "Anche se i temi centrali della campagna rimangono per ora imprecisati, è probabile che le decisioni di fine mandato del Presidente Trump saranno tali da sostenere i mercati azionari. Trump ne ha fatto uno dei suoi barometri preferiti per misurare il successo economico del suo mandato! A livello internazionale, anche se si stanno intensificando le tensioni in Medio Oriente e con la Corea del Nord, sembra poco probabile che gli Stati Uniti si lancino in un conflitto diretto alla vigilia di un'elezione, considerando soprattutto che una delle priorità per D. Trump era il ritiro delle truppe impegnate in operazioni all’estero".

 

In conclusione c'è un punto di vista microeconomico. "Gli analisti prevedono una crescita di quasi il 10% degli utili per le aziende europee e americane nel 2020. Queste previsioni sono particolarmente ottimistiche alla luce del contesto macroeconomico, anche se la revisione di questi dati al ribasso è un altro rito di inizio anno. Se la crescita raggiunta si attesterà a “mid single digit”, ovvero al 5% in italiano, il 2020 sarà una buona annata per gli utili e fornirà probabilmente un aiuto non trascurabile alle azioni" conclude l'esperto di LFDE.

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