Amundi: i rischi da prendere nel 2020

Gli investimenti green e il cambiamento climatico sono temi da seguire con crescente attenzione nel 2020. L'analisi di Pascal Blanqué
18/02/2020 | Lorenza Roma

All’inizio di questo nuovo decennio i mercati continuano a essere dominati dalle questioni geopolitiche; inizialmente i riflettori si sono accesi sulle tensioni in Iran, che hanno avuto breve durata, ma poi l'attenzione si è diretta verso l'accordo commerciale di fase uno tra gli Stati Uniti e la Cina. Attualmente le aspettative di crescita stanno diventando il principale volano del mercato. In merito a tali considerazioni, Pascal Blanqué, group chief investment officer di Amundi fa il punto sui rischi che devono prendere gli investitori nel 2020.

 

L’inflazione sta in parte risalendo, ma i rischi appaiono limitati e le prospettive d’inflazione rimangono nel complesso favorevoli. Le banche centrali continueranno probabilmente a mantenere una posizione attendista visto l'evolversi della situazione politica, e ciò dovrebbe contribuire a mantenere delle condizioni finanziarie accomodanti in tutte le regioni. Pertanto, in attesa che la crescita prosegua, l'attenzione a livello mondiale è rivolta verso le misure fiscali.

 

Quali sono i temi da seguire con maggiore attenzione nel 2020? Secondo Blanqué, gli investimenti green e il cambiamento climatico rappresentano i principali temi da seguire nel corso di quest’anno. Gli obiettivi ambientali potrebbero essere il catalizzatore della spinta fiscale, ma potrebbero diventare anche la nuova frontiera delle guerre commerciali perché il Green Deal europeo sta valutando la possibilità di introdurre nell’UE una carbon border tax. Da una prospettiva top down, l’interazione tra geopolitica, crescita e tematiche ambientali sarà l’elemento principale che influenzerà la propensione e l’avversione al rischio. Mentre da un punto di vista bottom-up, la dinamica del mercato del credito dovrebbe rappresentare il principale elemento propulsore del ciclo finanziario. Nel 2020 la flessibilità e la selettività nella gestione di questa classe di attivi saranno determinanti per generare rendimenti.

 

Alla luce di tali considerazioni, secondo il CIO di Amundi, non è il momento di essere troppo difensivi; nel settore delle obbligazioni c’è una minore focalizzazione sulla duration e una maggiore focalizzazione sulla selezione del credito; la selezione è cruciale per fare in modo che gli investitori non rimangano impigliati in titoli di minor valore che potrebbero penalizzare i rendimenti in caso di un aumento della volatilitàInfine, l'area dei fattori ESG, così come il settore finanziario, saranno soggetti a nuove regolamentazioni.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.