Coronavirus, ecco i tre possibili scenari

Il team di gestione di La Financière de l’Echiquier ritiene che “dobbiamo rimanere pazienti di fronte al perdurare della volatilità. Siamo tuttavia convinti che la via d’uscita da questo momento di stress ci sarà suggerita dalle autorità, con acquisti progressivi che potrebbero essere pertinenti”
04/03/2020 | Daniele Riosa

Il Coronavirus spaventa il mondo e sta modificando, giorno dopo giorno, le abitudini delle persone nei Paesi in cui si è maggiormente diffuso. Il team di gestione di La Financière de l’Echiquier ha individuato tre possibili scenari per le prossime settimane.

Quello più cupo, “ma anche il meno probabile, consisterebbe in un'accelerazione tale dei contagi dal dovere attuare misure drastiche quali la chiusura massiccia di aziende, il blocco dei trasporti o la chiusura addirittura totale o parziale delle frontiere. Questo scenario provocherebbe sicuramente un forte shock sui mercati e gli asset a rischio finirebbero per essere violentemente impattati in un primo momento anche se, alla fine, le banche centrali e i governi interverrebbero”.

Il secondo scenario immaginato dagli analisti “è diametralmente opposto, ottimistico quindi, in cui la diffusione del virus rallenterebbe bruscamente nelle prossime settimane grazie alle misure di controllo attuate e all'innalzamento delle temperature con l'approssimarsi della primavera. Il rischio di una pandemia sarebbe così escluso e l'unica cosa importante da fare consisterebbe in un corretto dosaggio delle misure di sostegno all’economia per compensare la frenata del primo trimestre”.

“Il nostro scenario – spiegano gli esperti - sta nel mezzo. Non ci sembra ragionevole scommettere su un rapido rallentamento dell'epidemia dato che parecchie incognite rimangono, riferite sia al virus che alla sua possibile evoluzione. Riteniamo tuttavia che, superata l’ondata di panico, il pragmatismo dovrebbe tornare a prevalere. Il Covid-19 sarà una spina nel fianco cui l’economia dovrà abituarsi, senza però fermarsi. Saranno messe in atto misure puntuali e progressive per limitarne la diffusione, soprattutto tra le persone più fragili. Le banche centrali e gli Stati, che stanno già iniziando ad annunciare alcune misure, interverranno a sostegno delle attività economiche. Tra l’altro, le terapie sono in fase di studio, non bisogna dimenticarlo”.

“Nell’immediato, dobbiamo rimanere pazienti di fronte al perdurare della volatilità. Siamo tuttavia convinti che la via d’uscita da questo momento di stress ci sarà suggerita dalle autorità, con acquisti progressivi che potrebbero essere pertinenti. Di certo, le banche centrali e i governi non permetteranno che le condizioni finanziarie si deteriorino a dismisura”, conclude il team di gestione di La Financière de l’Echiquier.

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