Fondi comuni: 2019 positivo, spiccano gli obbligazionari

E' quanto emerge da un recente report pubblicato da Efama. L'industria europea è cresciuta del 3,3% nel quarto trimestre e del 16,8% nel corso dello scorso anno
06/03/2020 | Greta Bisello

Un 2019 in crescita per l'industria europea dei fondi comuni di investimento. Le attività nette totali di UCITS e FIA ​​sono cresciute del 3,3% nel quarto trimestre 2019 a 17,7 trilioni di euro, portando il dato di crescita annuale al 16,8% per lo scorso anno. E' quanto si legge nell report di Efama relativo ai "Trend nell'industria europea dei fondi di investimento del quarto trimestre 2019 e dell'intero anno". 

Il dato è ancor più rilevante se paragonato al forte calo del mercato azionario alla fine del 2018, poiché sia i mercati azionari che obbligazionari sono cresciuti fortemente nel corso del 2019.  
 

Le vendite nette a crescita continua nel quarto trimestre, pari a 190 miliardi di euro, sono state in gran parte guidate dai fondi UCITS (148 miliardi di euro), portando le vendite nette annuali sia di questi striìumenti che dei fondi di investimento alternativi FIA a 546 miliardi di euro nel 2019 (da 258 miliardi di euro nel 2018). I fondi di investimento alternativi di vendita sono stati pari a 43 miliardi di euro nel quarto trimestre, per un totale di 152 miliardi di euro nel 2019 (a partire dai 137 miliardi di euro nel 2018).
 

Le vendite di fondi obbligazionari hanno subito un rallentamento nel quarto trimestre, ma sono rimaste la categoria di UCITS più venduti nel 2019, raccogliendo 301 miliardi di euro di nuovi fondi netti. Come sappiamo infatti la paura per un rallentamento economico globale ha spinto le banche centrali di tutto il mondo a muoversi verso una politica monetaria più accomodante. Poiché la situazione sembrava migliorare, il rally dei fondi obbligazionari si è ridotto a favore di altri fondi a lungo termine.  
 

Per quanto riguarda invece i fondi azionari questi hanno subito deflussi netti nel 2019 nonostante un ritorno in territorio positivo nel quarto trimestre. Una prospettiva economica in miglioramento provvisorio, supportata da azioni decisive di politica monetaria, ha aumentato la fiducia degli investitori. Gli afflussi netti in fondi azionari sono ammontati a 53 miliardi di euro, rispetto ai deflussi netti di 12 miliardi di euro nel terzo trimestre del 2019.
 

Scorrendo ancora il report si legge inoltre che la rinnovata fiducia degli investitori nell'ultimo trimestre del 2019 ha visto i fondi multi-asset che hanno registrato vendite nette più elevate, pari a 57 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 30 miliardi di euro del terzo trimestre del 2019.
 

La domanda di ETF si è rafforzata nel quarto trimestre. Le vendite nette degli ETF UCITS ammontano a 46 miliardi di euro, quasi un terzo delle vendite nette totali di questi fondi.

 

Bernard Delbecque, senior director for economics and research ha così commentato: “La nostra ultima uscita trimestrale conferma l'altissima quota di mercato degli UCITS domiciliati in Lussemburgo e Irlanda e detenuti altrove in Europa e nel mondo (57% alla fine del 2019), nonché il centro importanza della Germania, del Regno Unito, della Francia, dei Paesi Bassi e dell'Italia, che insieme detenevano il 70% delle attività dei fondi di investimento alla fine di settembre 2019". 

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