Fed: accordi di liquidità in dollari con altre Banche centrali

Nove gli istituti coinvolti tra cui BCE per cercare di fronteggiare con misure straordinarie a dempo determinato (sei mesi almeno) gli impatti economici del Covid-19
19/03/2020 | Greta Bisello

La Federal Reserve ha annunciato l'istituzione di accordi temporanei (almeno sei mesi) di liquidità in dollari USA ("swap lines") con 9 Banche centrali. Ovvero la Reserve Bank of Australia, il Banco Central do Brasil, la Danmarks Nationalbank (Danimarca), la Bank of Korea, il Banco de Mexico, le Norges Bank (Norvegia), Reserve Bank of New Zealand, Autorità monetaria di Singapore e Sveriges Riksbank (Svezia). 

Queste misure, come quelle già stabilite tra la Federal Reserve e altre banche centrali, sono progettate per aiutare a ridurre le tensioni nei mercati globali del finanziamento in dollari USA, mitigando così gli effetti delle suddette sull'offerta di credito a famiglie e imprese, sia a livello nazionale che all'estero.

 

La Federal Reserve dispone inoltre di swap lines di liquidità in dollari statunitensi con la Bank of Canada, la Bank of England, la Bank of Japan, la Banca centrale europea e la Banca nazionale svizzera.

 

 

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