Le opportunità nel comparto del reddito fisso

La Française ritiene interessante il debito subordinato finanziario a causa delle valutazioni attuali e dei livelli estremamente bassi di rischio creditizio
25/03/2020 | Redazione Advisor

Come nelle crisi precedenti, il contesto attuale non è necessariamente favorevole all’assunzione di rischi. Tuttavia, analizzando le valutazioni attuali si possono identificare diverse opportunità che, se colte adeguatamente in questi tempi difficili, spesso costituiscono i driver delle performance del futuro. Seguendo questo approccio Jean-Luc Hivert, chief investment officer di La Française, ritiene che alcuni comparti del mercato del credito, in particolare nel debito subordinato europeo, come i CoCo bond, offrano punti di ingresso interessanti.

 

“Diversi mercati stanno mostrando segni di capitolazione” - spiega Hivert - “questo spiega perché le valutazioni attuali degli Additional Tier 1 e dell’High Yield appaiano relativamente basse rispetto ai fondamentali”.

 

“Senza sottostimare l’importante impatto economico della crisi, i programmi di stimolo annunciati dai governi e le misure poste in essere dalla BCE dovrebbero rassicurare” prosegue il cio di La Française. “Gli annunci dell’Eurotower del 18 marzo ne sono un’ulteriore prova. Ora si invoca una linea interventista piuttosto che il “laissez faire”, al fine di rianimare l’economia il più velocemente possibile; il settore bancario costituisce chiaramente un canale di trasmissione essenziale per l’economia reale, che dovrà essere preservato ad ogni costo. Le banche europee si sono evolute per oltre un decennio in un contesto caratterizzato da una regolamentazione sempre più prudente, che ha sostanzialmente favorito il rafforzamento dei bilanci a svantaggio degli azionisti. Con livelli di capitali molto favorevoli, i bilanci evidenziano una gestione del rischio molto cauta, che non lascia spazio ai timori di “azzardo morale”, se le istituzioni dovessero rafforzare le misure accomodanti”.

 

Sulla base di queste assunzioni, conclude Hivert, “il debito subordinato finanziario per noi rappresenta chiaramente una forte convinzione sul fronte del mercato del credito, a causa delle valutazioni attuali e dei livelli estremamente bassi di rischio creditizio sul settore”.

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