Banche europee alla prova Coronavirus

Schroders analizza l’impatto del Covid-19 sul settore bancario europeo
31/03/2020 | Redazione Advisor

“Le prospettive per le banche dipenderanno in gran parte da quanto durerà la disruption legata a Covid-19 e dall’ampiezza della risposta dei governi”. E’la view di Justin Bisseker, european bank analyst di Schroders, sul comparto bancario europeo. “Naturalmente i rischi sono elevati, ma riteniamo sia poco probabile che arriveremo a un salvataggio di ampio raggio per tutto il settore”.

 

Quali sono le prospettive? Il settore potrebbe vedere una ripresa? “Finora, gli interventi di governi e banche centrali non sono riusciti a placare i timori dei mercati” spiega l’analista. “L’unico “antidoto” sarebbe un vaccino o una cura, che non vedremo prima di alcuni mesi. L’indice MSCI Europe ha reso -33,7% ad oggi nel 2020 e in particolare il sottoindice bancario ha registrato -43,5% (fonte: FactSet, al 19 marzo 2020).

Tuttavia, gran parte delle pressioni derivano dalla natura delle risposte governative al Covid-19, piuttosto che dal virus di per sé. Ad oggi nessun governo ha una strategia d’uscita chiara, tuttavia ci sorprenderebbe se le attuali misure di chiusura venissero mantenute nel medio termine, non essendo sostenibili a livello sociale ed economico”.

 

Il fattore discriminante è il tempo. “Se la disruption durasse settimane e non mesi, il settore potrebbe riprendersi in modo sostanziale. Sostenuto da un’azione efficiente di governi e banche centrali, l’impatto sugli utili nel 2021 o nel 2022 potrebbe dimostrarsi essere molto inferiore rispetto al declino dei prezzi delle azioni che abbiamo visto finora”. Il rischio principale è quindi rappresentato da un rallentamento prolungato, con l’attuale situazione che si protrae nel medio termine. “Ciò significherebbe probabilmente che avremo molte banche in perdita. Agli attuali livelli di valutazioni, il mercato sta già anticipando con una probabilità ragionevole che sarà proprio questo lo scenario futuro”.

 

Bisseker evidenzia come le condizioni del settore bancario siano diverse da quelle viste durante l’ultima crisi finanziaria. “È importante notare che le banche europee stanno attraversando oggi questa crisi in uno stato di salute migliore rispetto all’inizio della crisi finanziaria globale del 2008-09. Le banche hanno alti livelli di capitalizzazione e solidi buffer di liquidità, stanno vedendo un allentamento e non un irrigidimento dei requisiti normativi, e sono il canale attraverso cui i Governi supportano imprese e cittadini”.

 

Va poi sottolineato che non tutte le banche verranno impattate allo stesso modo. “Alcune si trovano in una posizione migliore per gestire la crisi rispetto alle altre, ed è questo il motivo per cui la selezione dei titoli è cruciale per investire in questo settore” spiega ancora l’analista, che conclude: “In generale, riteniamo basso il rischio che i prezzi delle azioni scendano ancora molto, con una ricapitalizzazione forzata per il settore che peserebbe sugli azionisti”.

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