Il Coronavirus prosciuga la raccolta dei green bond

Marzo nero per le obbligazioni verdi. Raccolta a 1,8 miliardi di dollari contro i 15,5 di gennaio e i 15,6 di febbraio. Ma il resto dell’anno potrebbe portare a una risalita
02/04/2020 | Redazione Advisor

A marzo, la pandemia di Coronavirus si abbatte sulle obbligazioni verdi. Lo scrive MF-Milano Finanza che riporta le stime di Cbi, Climate bond initiative. I primi tre mesi dell’anno si sono chiusi con emissioni di nuovi titoli a quota 32,9 miliardi di dollari. Ma ad alimentare i flussi sono stati i mesi di gennaio con 15,5 miliardi di raccolta e febbraio con 15,6 miliardi.

Nonostante le previsioni non sono state modificate, e il traguardo dei 350 miliardi di dollari entro la fine dell'anno per i bond certificati Cbi (destinati cioè a combattere i cambiamenti climatici), è stato mantenuto.

Sono tre le variabili che potranno ulteriormente condizionare i green bond nel resto dell'anno, oltre all'andamento dell'epidemia: l'eventualità di una recessione globale, le barriere all'ingresso per alcune categorie di emittenti e la risposta dei gruppi che producono ancora da fonti fossili. Un cauto ottimismo resta riguardo il 2020, anche in base a possibili nuove categorie di emittenti, come le aziende agricole. C'è poi l'appoggio offerto dal Green new deal dell'Unione Europea e dalla crescita dei bond sovrani, che nel 2019 hanno emesso obbligazioni verdi per quasi 16 miliardi di dollari.

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