Melzi d’Eril (Anima): “La crisi produrrà fusioni”

L’amministratore delegato del gruppo spiega che “un eventuale consolidamento all'interno del comparto del credito innescherebbe dinamiche simili anche nel risparmio”
08/04/2020 | Redazione Advisor

“La crisi provocata dal Coronavirus potrebbe anche accelerare il processo di aggregazione già in atto nel risparmio”. E’ la previsione di Alessandro Melzi d'Eril, amministratore delegato di Anima Holding, in un’intervista concessa a Il Sole 24 Ore.

“In Europa – argomenta l’a.d. - esiste al momento una vasta frammentazione, con operatori appesantiti da costi di struttura molto elevati e che potrebbero andare incontro a situazioni di sofferenza in una situazione di mercato in cui si rischiano un calo rilevante delle masse gestite e deflussi significativi dai fondi. Il ragionamento vale soprattutto per società di taglia medio piccola e potrebbe quindi portare verso un'ondata di consolidamento”.

Per quanto riguarda l’Italia “il settore retail si appoggia per i1 70% sulla distribuzione bancaria, e un eventuale consolidamento all'interno del comparto del credito innescherebbe dinamiche simili anche nel risparmio”.

Si riferisce a Intesa-Ubi? “È chiaro che se l'operazione dovesse andare in porto, una fusione fra Eurizon e Pramerica per sfruttare le evidenti sinergie sarebbe razionale e direi quasi scontata. Ma una mossa del genere potrebbe anche aprire la strada a ulteriori aggregazioni fra banche italiane e, di conseguenza, fra operatori del risparmio”.

Melzi d’Eril si sofferma sull’interesse di Anima per Arca Sgr e spiega che “così come noi abbiamo relazioni forti con Banco Bpm e Monte Paschi, Arca le ha con Bper e Popolare Sondrio. Eventuali operazioni che unissero questi gruppi potrebbero anche avvicinarci, dato che le fabbriche di prodotto restano in fondo a servizio dei gruppi bancari eli seguono nel destino attraverso il processo di consolidamento in atto nel settore”.

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