Fondi comuni e alternativi non sono immuni a Covid-19

Secondo un recente report EFAMA a febbraio le vendite nette di OICVM e FIA sono state pari a 42 miliardi di euro, in calo se paragonati ai 137 miliardi di gennaio 2020
22/04/2020 | Greta Bisello

 

Fondi comuni e alternativi non sono immuni al Covid-19. Le vendite nette di OICVM e FIA ​​sono ammontate a 42 miliardi di euro a febbraio, in calo rispetto a 137 miliardi di euro nel gennaio 2020. Un calo delle vendite registrato in tutti i prodotti e tutte le classi di attività. E' quanto riporta un recente report firmato EFAMA (The European Fund and Asset Management Association).

Nella nota si legge che i fondi comuni hanno registrato afflussi netti di 25 miliardi di euro, rispetto ai 108 miliardi di euro nel gennaio 2020. Quelli a lungo termine (OICVM esclusi i fondi del mercato monetario) hanno registrato vendite nette per 29 miliardi di euro, in calo rispetto ai 60 miliardi di gennaio 2020. I fondi azionari hanno registrato deflussi netti di 4 miliardi di euro, rispetto agli afflussi netti di 17 miliardi di euro nel gennaio 2020.

 

Risentono degli effetti negativi della pandemia anche gli obbligazionari. Le vendite nette di questi fondi sono scese a 25 miliardi di euro, rispetto ai 30 miliardi di gennaio 2020. I fondi multi-asset hanno registrato una raccolta netta di 8 miliardi di euro, rispetto agli 11 miliardi di euro del gennaio 2020. I fondi comuni del mercato monetario hanno registrato deflussi netti di 4 miliardi di euro, rispetto agli afflussi netti di 48 miliardi di euro nel gennaio 2020. I fondi di investimento alternativi hanno registrato una raccolta netta di 17 miliardi di euro, in calo rispetto ai 29 miliardi di euro del gennaio 2020. Il totale delle attività nette di fondi comuni e alternativi ​​è diminuito del 2,9% a 17.519 miliardi di euro.

 

Bernard Delbecque, senior director for economics and research ha commentato questi dati spiegando che: “Nonostante un'inversione di tendenza nei flussi sperimentati dai fondi azionari, le vendite nette di OICVM e FIA ​​sono rimaste positive a febbraio, poiché la crisi COVID-19 è scoppiata solo alla fine del mese. Dopo un forte inizio dell'anno, l'industria è entrata in un contesto difficile con la caduta dei mercati e la fiducia degli investitori ha iniziato a svanire".

 

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