Riflessioni sui dividendi

Gli esperti di Aberdeen Standard Investments analizzano l’impatto del Coronavirus sugli investimenti azionari income
06/05/2020 | Redazione Advisor

“Viviamo un’epoca senza precedenti. In seguito alla pandemia i mercati sono crollati e società e aziende lungo tutto lo spettro d’investimento hanno annullato o rimandato la distribuzione dei dividendi. Nel mezzo della crisi da Covid-19, sorge spontanea una domanda: siamo forse giunti alla fine degli investimenti azionari income come li abbiamo conosciuti finora?” i Will James, deputy head of european equities di Aberdeen Standard Investments tprova a dare una risposta a questo interrogativo.

 

“Come contropartita ai finanziamenti governativi, i ,governi hanno proposto che le società si astengano dal distribuire dividendi” spiega James. “In base alla durata della crisi, ci si potrebbe tuttavia aspettare uno scaglionamento delle distribuzioni anziché un annullamento vero e proprio. Dopo tutto, le società hanno maturato gran parte dei dividendi in questione nel corso del 2019, creando opportunità di investimento”.

 

Opportunità che secondo James ad esempio non mancano nel Vecchio continente. “L’Europa non è stata immune all’ondata di vendite; nello specifico, gli investitori si sono concentrati sulle società con dividendi relativamente elevati e, pertanto, presumibilmente a rischio. Ma la questione è molto più articolata. Vi sono numerose società growth, a basso rendimento, che hanno tagliato i dividendi sebbene, a un primo sguardo, non ne avessero la necessità in ragione di modelli di business apparentemente robusti e in grado di generare liquidità. Un po’ come quando la marea si ritrae e si vede chi sta facendo il bagno senza costume…"

 

Intanto, prosegue James, alcuni settori poco amati sono tornati in auge. "Prendiamo le telecomunicazioni. In un’area del mercato fortemente criticata e a bassa crescita, molte società di telecomunicazioni sembrano ora poter beneficiare della necessità esponenzialmente aumentata di lavorare da casa – e potrebbero persino recuperare un certo potere di determinazione dei prezzi in futuro. Mentre alcuni settori remunerativi in voga, come le utility, sono stati travolti dai crolli dei mercati. Tuttavia, la maggior parte di queste società rimane relativamente immune al Covid-19, mentre il trend alla decarbonizzazione del pianeta è già in atto ed è improbabile che rallenterà. Prevediamo pertanto che la nuova dinamica di crescita del settore proseguirà”.

 

“La crisi innescata dalla pandemia ha portato con sé le stesse difficoltà di altri cigni neri del passato, soltanto in forma diversa” precisa James. “È impossibile dire quanto ancora durerà o quale sarà l’impatto a lungo termine su economie, imprese e società”. “Nel frattempo”, conclude lo strategist di Aberdeen SI, “noi, come investitori, dobbiamo rimanere attivi e vigili sia per individuare i rischi al ribasso, sia per trarre vantaggio dai rialzi. In questo modo, riteniamo che le opportunità emergeranno – e i dividendi azionari rimarranno una componente chiave dei rendimenti durante questa difficile fase di incertezza”.

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