Africa meglio del tech USA

Secondo gli esperti di Hedge Invest questo è il momento giusto per prendere seriamente in considerazione un’allocazione sui mercati africani
27/05/2020 | Redazione Advisor

Può essere questo il momento giusto per investire nel continente africano? Erik Renander, gestore del fondo HI EMIM Africa Fund, Hedge Invest Sgr, e Ayo Salami, cio Duet Africa Funds, ritengono di sì. Vediamone i motivi. Innanzitutto, l’impatto del Covid-19 sul continente africano si sta rivelando molto più contenuto di quanto si potesse aspettare e la spiegazione è secondo i due gestori legata ai dati demografici: il virus colpisce prevalentemente gli individui al di sopra dei 50 anni, e in Africa solo il 15% della popolazione ha più di 60 anni di età e più del 70% della popolazione ha meno di 25 anni.

 

Dal punto di vista economico, l’impatto principale della pandemia nel continente passerà attraverso il bilancio delle partite correnti. È probabile infatti che l’economia globale entrerà in recessione o attraverserà un periodo prolungato di crescita più lenta, con un effetto negativo sul prezzo delle commodity. Tuttavia, va sottolineato che solo il 22% della crescita del Pil in Africa deriva dal commercio internazionale, mentre il 60% deriva dal consumo domestico.  Inoltre, in Africa oltre il 70% dell’attività economica avviene nel cosiddetto settore informale, dove ciascuno deve badare a se stesso, e nessuno può permettersi di non lavorare. Questo è un ulteriore aspetto che fa sì che il consumo domestico non sarà eccessivamente impattato dalla crisi. In sintesi, i gestori di Hedge Invest prevedono che la crescita del Pil in Africa nel 2020 diminuisca da circa 4,5% a 1-2%, senza tuttavia entrare in recessione.

 

Questa previsione ha conseguenze molto significative per gli investitori. Se si considera la performance azionaria delle diverse aree del mondo a partire dal 2007, il valore delle azioni dei Paesi del G7 è praticamente raddoppiato, mentre in Africa è rimasto inferiore del 50% rispetto ai livelli precedenti alla crisi finanziaria globale. Guardando solo a questi dati, investire sui mercati africani potrebbe non sembrare una strategia vincente. Tuttavia, se si considera un periodo più lungo, il quadro che emerge è completamente diverso: guardando agli ultimi 20 anni, nonostante la spinta del QE, il rendimento annualizzato delle azioni G7 è di appena il 2% all’anno, mentre in Africa è pari a circa il 5,7%.

 

“Il fattore fondamentale alla base di questa realtà è che le economie del G7 non stanno realmente crescendo” spiegano i gestori. “A partire dal 2008, nonostante le politiche monetarie, la crescita reale cumulata del Pil di questi Paesi è stata del 12%, poco più di 1% all’anno, mentre l’Africa è cresciuta complessivamente di quasi il 57%. Tuttavia, tale crescita reale non si è riflessa nelle valutazioni degli asset africani. Per fare un esempio, dal 2013 gli utili aziendali in Africa sono cresciuti di quasi il 90%, mentre i prezzi azionari sono calati di circa il 27%”.

 

"A nostro avviso" proseguono i gestori, "ora ci sono gli elementi perché questa dinamica inizi ad invertirsi. Stiamo entrando in un periodo in cui la crescita degli utili in Occidente subirà un grave deterioramento ed entrerà probabilmente in recessione". In questo contesto, l’Africa si trova in una posizione privilegiata: gli esperti di Hedge Invest prevedono infatti che, nonostante il rallentamento, la crescita degli utili africani sarà positiva nel 2020. “Per di più” – aggiungono – “oggi gli investitori hanno la possibilità di acquistare le azioni africane a livelli di valutazione pari a quelli del 2000, nonostante la significativa espansione economica che si è verificata nel frattempo”.

 

Le opportunità per investire nel continente africano non mancano, dal settore tech al settore minerario per fare solo qualche esempio. “In conclusione, questo potrebbe essere veramente il momento giusto perché gli investitori guardino oltre le azioni tech statunitensi e prendano seriamente in considerazione un’allocazione sui mercati africani”.

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