Outlook 2021, l'argento inizia a brillare

Il rischio per il prezzo dell’argento potrebbe essere al rialzo. La view di WisdomTree
29/05/2020 | Lorenza Roma

Durante l’anno scorso, il rapporto oro/argento, un parametro di misura su quanto l’argento sia a buon mercato rispetto all’oro, è stato alto: il prezzo dell’argento cioè è stato molto basso. "Anche se nelle ultime settimane quel rapporto è sceso, pensiamo che potrebbe comunque salire considerevolmente, passando da 17,10 USD l’oncia a circa 26,50 USD l’oncia entro la fine dell’anno, prima di scendere a 21,40USD entro la fine del primo trimestre del 2021, secondo le nostre previsioni che scontano gli ostacoli dovuti al calo della domanda industriale", spiega Nitesh Shah, director, research di WisdomTree. "La performance dell’argento quest’anno è stata a dir poco deludente fino a metà maggio circa. L’argento si è infatti comportato più come un metallo industriale che come un metallo prezioso".

 

"L’oro ha riportato un rally di oltre il 13% quest’anno e l’argento è sceso del 4%. Di conseguenza, il rapporto oro/argento è salito a livelli mai visti prima. O l’argento è molto economico o c’è stato un cambiamento secolare nella relazione dell’argento con l’oro. Di recente, tuttavia, l’argento ha iniziato a recuperare rispetto al metallo prezioso. Riteniamo che la correlazione riprenderà", aggiunge il director.

 

In termini di crescita, riteniamo che l’argento potrebbe superare l’oro. Nonostante la debolezza della domanda industriale e l’aumento delle scorte lo penalizzino, l’argento potrebbe salire a 26,50 USD l’oncia entro la fine di quest’anno, vale a dire un valore prossimo ad un rally del 55% rispetto ai 17,10 USD del 19/05/2020. "Se la nostra previsione per l’oro nel 4° trimestre del 2020, a  2100 USD l’oncia, dovesse rivelarsi corretta e il rapporto oro/argento dovesse ritornare alla normalità, il prezzo dell’argento supererebbe i 30,00 USD l’oncia. Non pensiamo che il rapporto possa tornare alla normalità l’anno prossimo, data la fiacchezza della domanda industriale. Entro la fine del 1° trimestre del 2021, l’argento potrebbe scendere a 21,40 USD l’oncia, mentre l’oro continuerà a salire a 2200 USD l’oncia, rialzando così il rapporto oro/argento a 102", precisa Shah.

 

"A causa del Covid-19, l’attività estrattiva è stata temporaneamente sospesa nei principali paesi produttori d’argento, tra cui il Messico, il Perù, la Bolivia e la Provincia del Quebec in Canada. Pertanto, anche se nel nostro modello indichiamo l’aumento dell’offerta come potenziale ostacolo, esiste comunque un rischio di rialzo per i prezzi nel caso in cui si verifichino delle interruzioni correlate al Covid-19", commenta il director. "Non abbiamo dati a sufficienza per osservare le scorte globali di argento: per commentare quindi quest’altro indicatore dell’offerta, dobbiamo osservare le scorte presenti sulle borse dei future. Queste ultime sono infatti salite costantemente negli ultimi anni. Sebbene tale movimento sia difficilmente compensabile con il calo dell’offerta estrattiva degli ultimi anni, aiuta comunque a spiegare i prezzi relativamente bassi dell’argento", aggiunge Shah. "Anche se l’argento sta incontrando degli ostacoli dovuti al calo della domanda industriale e al possibile aumento dell’offerta, la sua correlazione con l’oro dovrebbe essere di grande sostegno. Per quanto la correlazione dell’argento con l’oro sia stata mediocre negli ultimi mesi, il legame sembra mostrare una ripresa nelle ultime settimane. L’offerta estrattiva potrebbe, in effetti, rimanere ridotta a causa delle restrizioni imposte dal Covid-19. Dunque, il rischio per il prezzo dell’argento potrebbe essere al rialzo", conclude il director.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.