Gestore della settimana: la pandemia ha riportato in primo piano il pilastro sociale

"In periodi come questo le aziende hanno più che mai una responsabilità sociale e societaria nei confronti dei propri stakeholders" spiega Quirien Lemey, gestore del fondo DPAM Invest B Equities NEWGEMS Sustainable
03/06/2020 | Redazione Advisor

Il virus ha costretto il mondo a superare ostacoli senza precedenti e ha esposto i numerosi problemi latenti nelle nostre società. Lungi dall’annichilirne l’urgenza, la pandemia ha permesso di porre l’accento su diverse importanti questioni sociali, che rappresentano una parte fondamentale dei criteri ESG: una ripresa non sarà infatti possibile se non in un’ottica di crescita sostenibile ed inclusiva. È questa l'opinione di Quirien Lemey (nella foto), gestore del fondo DPAM Invest B Equities NEWGEMS Sustainable. 

 

Con la crisi crede che l’attenzione per l’ESG ed i criteri di sostenibilità siano venuti meno, anche negli investimenti?

Lo shock creato dal COVID 19 ha riportato in primo piano l'importanza del pilastro sociale. In periodi come questo caratterizzati da misure drastiche e da politiche altamente restrittive da parte dei governi, le aziende hanno più che mai una responsabilità sociale e societaria nei confronti dei propri stakeholders. Questo comporta al contempo un’opportunità per le società che saranno in grado di affrontare la situzione che si prospetta, ma anche un grande banco di prova per quelle che invece falliranno la scommessa. La gestione del capitale umano rimane un elemento essenziale dell'analisi ESG di qualsiasi azienda. Le misure adottate dalle aziende per contrastare il dilagarsi del Covid-19 sono decisioni a breve termine che possono avere ripercussioni a lungo termine. Sia i dipendenti che i consumatori saranno attenti alla risposta delle aziende all'attuale interruzione delle attività e al conseguente rallentamento dell'economia. Questi potrebbero essere importanti fattori di differenziazione a medio e lungo termine e avere un impatto significativo sulla soddisfazione e sulla lealtà dei dipendenti e dei consumatori. Gli investitori dovranno tenere conto di questi diversi criteri per poter investire con successo in imprese sostenibili.

 

Crede che ci siano state o ci saranno delle strategie di investimento “a prova di crisi”?

Il mondo in cui viviamo è caratterizzato dal costante cambiamento tecnologico: disruption, fintech, criptovalute, blockchain sono parole “alla moda” che sentiamo spesso. Se sicuramente alcuni di questi sono solo di passaggio, altri sono da intendersi come veri e propri macrotrend con un ruolo chiave nel mondo degli investimenti ed in grado di resistere anche a gravi crisi, come l’attuale pandemia.

La società in cui viviamo è continuamente modellata dai progressi delle aziende, che a volte possono anche sconvolgere il nostro stile di vita, così come l’abbiamo conosciuto. Per questo motivo riteniamo importante considerare, oggi ancor più di prima, società che investono in tecnologia. Si pensi in particolare al boom che ha avuto il settore dello smart working e dei servizi di cloud, ma anche quello dell’e-commerce o dell’intrattenimento da casa. Crediamo inoltre che un'azienda in grado di plasmare la società debba fare uno sforzo attivo per integrare i fattori di sostenibilità in tutta la sua strategia: disruption e innovazione non possono andare a scapito dell'ambiente, dei valori sociali e di governance aziendale. Per queste ragioni, permettere agli investitori di trarre beneficio dall’esposizione a tali aziende virtuose, in modo sostenibile, noi di DPAM abbiamo sviluppato il fondo multi-tematico DPAM Invest B Equities NEWGEMS Sustainable.

 

Quali sono le caratteristiche del fondo?

Il fondo è gestito attivamente e investe a livello globale esclusivamente in aziende in grado di plasmare le società del futuro. Abbiamo individuato diverse macroaree in cui queste aziende devono inserirsi: Nanotecnologia, Ecologia, Benessere, Generazione Z, E-Society, Industria 4.0 e Sicurezza (da qui l’acronimo NEWGEMS). Inoltre, il fondo è sostenibile: ciò significa che il team di gestione integra, all’interno del processo d’investimento, indicatori di performace ESG chiave propri ad ognuna di queste macroaree. È infatti nostra convinzione che nessun processo d’investimento possa prescindere da una valutazione dettagliata di rischi ed opportunità in termini ESG.

Per un’overview più dettagliata dell’universo investibile del fondo, con nanotecnologia intendiamo aziende che operano su scala nanometrica: device come i chip per i semiconduttori, gli smartphone, le macchine industriali, i dispositivi medici stanno diventando sempre più piccoli e con livelli di precisione sempre più elevati, perciò premiamo le aziende che rendono possibili il progresso in questo senso. Nella macroarea dell'ecologia si inseriscono invece tutte quelle aziende che operano con l’assunto di base che la società del futuro debba essere green: dalla produzione di veicoli e batterie elettrici al settore delle energie rinnovabili. Un ulteriore importante aspetto che caratterizzerà la società futura è il suo livello di benessere (il cosiddetto well-being) misurabile a livello di soluzioni per fronteggiare e gestire l'invecchiamento della popolazione, legate all’ambito sanitario o ancora alla sicurezza alimentare. La generazione Z è la successiva, in termini temporali, ai Millennials: tutto per loro è mobile, social e online. NEWGEMS investe in aziende che facilitano lo stile di vita di questa generazione - dalle aziende di videogiochi, ai social media – così come in tutte qulle aree in cui le interazioni tra imprese e consumatori sono state completamente trasformate: e-commerce ed e-payment in primis. Le ultime due lettere dell’acronimo si riferiscono a settori altrettanto importanti, dove l’innovazione tecnologica è propedeutica al successo. Industria 4.0 (Manufacturing) si riferisce alla nuova rivoluzione industriale: robotica, automazione, big data ed intelligenza artificiale, per fare alcuni esempi. Infine, in un mondo sempre più connesso, la sicurezza (informatica ma anche fisica) sta diventando una tematica imprescindibile.

 

La crisi del Covid-19 ha interferito con l’andamento del fondo? Quali sono state le sue performance?

Ad aprile, il fondo ha sovraperformato il suo indice del 14,26%. Allargando lo sguardo a tutto il 2020, il fondo ha sovraperformato il benchmark dell'11,88%. Sicuramente a conseguenza della pandemia il mercato ha scoperto alcuni nuovi nomi di aziende che beneficiano dello smartworking e, più in generale, del fatto che molte persone passino più tempo in casa. Inoltre, nel settore dell’healthcare Livongo, società che fornisce soluzioni di monitoraggio a distanza per individui con patologie croniche (e che sono ad alto rischio di complicazioni legate al Covid-19) ha contribuito alla performance positiva del fondo. Risultati positivi sono stati registrati anche da Pluralsight, la piattaforma di E-learning IT più grande al mondo che consente alle aziende di fronteggiare il crescente fabbisogno di competenze in modo efficiente e relativamente economico. Entrambe le società hanno registrato le performance migliori nel mese di aprile. Alcuni dei nostri titoli ciclici, con valutazioni molto attraenti o comunque penalizzati eccessivamente dal contesto di mercato, hanno ottenuto risultati molto buoni. IQVIA e Aptiv, in particolare, hanno registrato le migliori performance in aprile.

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