Coronavirus, la recessione avrà una forma a "T"

Secondo M&G Investments, il rimbalzo sarà determinato da un allentamento fiscale e monetario che continuerà ancora a svolgere una funzione di antidoto
08/06/2020 | Lorenza Roma

Al momento siamo nella morsa della crisi più grave ed estesa che l'economia globale moderna abbia mai visto. "Eppure, questa è una recessione molto diversa da quelle precedenti", spiega Richard Woolnough, fund manager del Public Fixed Interest team di M&G Investments. Il crollo e la ripresa somiglieranno a una "T", dove il rimbalzo sarà determinato da un allentamento fiscale e monetario che il manager si aspetta continuerà ancora a svolgere una funzione di antidoto.

 

"Nel contesto attuale la crescita economica è crollata, la disoccupazione è schizzata alle stelle e ora ci troviamo a un punto di inflessione in cui la crescita inizierà a risalire e poi si assesterà a un ritmo relativamente stabile", precisa il manager. "Contrariamente alle recessioni del passato, la fase 3 eluderà la normale logica da manuale: anzi, secondo l'economia dei libri di testo, non è neanche detto che avremo una recessione. La definizione comunemente accettata di recessione è una crescita negativa del PIL per due trimestri consecutivi. Se si considerano i trimestri di calendario, questo criterio sarà facilmente soddisfatto nel 2020, con la crescita negativa nel primo e nel secondo trimestre, ma volendo essere particolarmente pedanti, su una base trimestrale mobile la situazione attuale non corrisponde alla definizione di recessione. Secondo Woolnough questo è il motivo per cui il crollo e la ripresa somigliano a una "T". È chiaro che la produzione economica totale sarà inferiore alla fine di agosto rispetto all'inizio dell'anno, con conseguenze di ampia portata. La domanda per il 2020 e oltre è: fin dove arriva il rimbalzo e dove posizioniamo il trattino orizzontale della "T"?

 

I governi e le banche centrali di tutto il mondo hanno messo in campo una quantità record di misure fiscali e monetarie per contrastare il problema, in un periodo di tempo eccezionalmente breve. Parafrasando una famosa citazione, il compito delle autorità non è stato “portare via gli alcolici prima della fine della festa”, ma piuttosto agevolare una colossale happy hour. Se è vero che questa politica di bere ancora per riprendersi dalla sbornia non sarà del tutto efficace, la domanda è: quanto lo sarà? Ed è qui che torniamo alla fase 3.

 

"Le autorità vorranno comprensibilmente riportare l'economia ai suoi antichi fasti, il che fa presagire che l'allentamento fiscale e monetario continuerà. Questo si scontrerà con i cambiamenti delle prassi economiche legati al virus e la misura in cui il comportamento dei singoli (fiducia dei consumatori) viene alterato dall'esperienza di quest'anno. Le autorità continueranno a fornirci l'antidoto dello stimolo al blocco programmato, lottando contro il progresso (o si spera, l'assenza di progresso) del virus e contro i danni arrecati alle aziende, ai consumatori e ai governi da questa crisi breve e profonda dell'economia", conclude Woolnough.

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