Azionario, continua il rally ma senza le small cap

A giugno i mercati azionari hanno proseguito il rally iniziato a fine marzo, ma le small e mid cap si sono mosse poco. L'analisi di AXA IM
21/07/2020 | Lorenza Roma

A giugno è continuato il rally del mercato azionario italiano, ma senza le small e mid cap. Il divario tra la performance dei principali titoli e quella dei titoli a minor capitalizzazione dimostra che il rally è un effetto ciclico, basato su un ritorno d’interesse per allocazioni fatte tramite Etf. E' quanto emerge dall'analisi di Gilles Guibout, gestore del fondo AXA WF Framlington Italy di AXA Investment Managers.

 

La revisione al ribasso delle prospettive globali di crescita annunciata dal Fondo Monetario Internazionale e la crescente probabilità di una Brexit senza accordo non sembrano avere scalfito l’ottimismo degli investitori. Anche a giugno i mercati azionari hanno proseguito il rally iniziato a fine marzo. In particolare, i listini europei hanno beneficiato di un rinnovato interesse da parte degli investitori sia per la loro componente ciclica e sia per le attese circa una probabile emissione di debito mutualizzato per i paesi dell’eurozona. Il calo del tasso di rischio sull’eurozona è stato visibile soprattutto nel forte calo dei tassi italiani e, in misura minore, nell’apprezzamento dell’euro. Ancora una volta i maggiori rialzi sono stati messi a segno dai titoli ciclici, a partire da quelli finanziari, tecnologici, industriali e del settore auto. I settori difensivi, come le telecomunicazioni e il consumo di base, al contrario, hanno messo a segno guadagni limitati o – nel caso della sanità – sono passati in territorio negativo. È proseguita quindi la rotazione settoriale.

 

Il mercato italiano è stato trainato dai titoli principali del listino, mentre le mid e small cap si sono mosse poco, come dimostra il ribasso dello 0,43% dell’indice Star. Anche in Italia i titoli ciclici hanno generato i maggiori profitti, soprattutto i finanziari, tecnologici, industriali e automotive. Anche qui i settori difensivi hanno avuto poco traino o, come nel caso della sanità, sono passati in territorio negativo. Il settore delle utility ha messo a segno i maggiori rialzi con Enel, il titolo italiano di maggior peso, che ha approfittato non soltanto degli acquisti sull’indice, ma anche del ribasso dei tassi. 

 

Dopo il rally dei mercati negli ultimi mesi ci aspettiamo sempre che possa arrivare una pausa. Le spinte al rialzo potrebbero esaurirsi, considerato anche il fatto che le aspettative sugli utili societari per quest’anno sono state tagliate del 30% e che le valutazioni dei mercati ora sono molto più elevate rispetto a inizio 2020. Inoltre, con l’arrivo della pausa estiva, la riduzione dei volumi scambiati sui mercati azionari potrebbe portare maggiore volatilità, come è prevalentemente accaduto in questi ultimi anni. L’incertezza sull’economia resta, la crisi del Covid-19 non è risolta e nonostante sia in atto una ripresa, resta il distanziamento sociale che non permette di tornare al 100% alla piena attività.

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