Mercati, due scenari possibili per il secondo semestre

Le previsioni di Comgest sull’azionario europeo tra timori di un nuovo lockdown e fiducia nella ripresa economica
23/07/2020 | Paola Sacerdote

Il Covid-19 e il lockdown che ne è seguito stanno causando la più brusca flessione dell’economia nella storia dell’umanità in tempo di pace. “Mai in 30 anni di investimenti in azionario quality growth il nostro stile è stato messo così a dura prova” spiega Alistair Wittet, gestore del fondo Comgest Growth Europe di Comgest.

 

Quando si è iniziato a parlare di riapertura e si sono visti i primi dati c’è stato molto ottimismo. Lo dimostrano ad esempio i numeri di Inditex, il più grande retailer di abbigliamento al mondo - Zara e Massimo Dutti, tra i vari suoi marchi - che in mercati come Cina, Corea e Giappone ha visto tornare le vendite a livelli molto vicini a quelli dell'anno scorso. La grande domanda da porsi tuttavia è se questo sia sostenibile. “L'OCSE” spiega Wittet “ha presentato un quadro piuttosto negativo per l'economia in due scenari: il primo caratterizzato da un nuovo lockdown e il secondo in cui non vengono implementate nuove misure restrittive, e in entrambi i casi il PIL del 2021 è significativamente al di sotto del valore del 2019. Quindi, crediamo che oggi ci sia molto ottimismo nel mercato, ma che ci siano molte ragioni per essere ancora un po' cauti”.

 

“La nostra attenzione durante questa crisi è stata duplice” prosegue Wittet. “In primo luogo, valutare la posizione di liquidità di ciascuna delle nostre partecipazioni per garantire che anche una crisi prolungata sia gestibile. In secondo luogo, tentare di determinare quali possano essere le potenziali conseguenze a lungo termine per ciascuna società. Se dovessimo fare una stima, riteniamo che sul lungo termine l'impatto sarà minimo o nullo per oltre il 90% delle nostre partecipazioni. La gente continuerà a usare i prodotti per il diabete di Novo Nordisk, a fare acquisti online attraverso Adyen e a consumare il cioccolato premium di Lindt. Il restante 7% circa delle partecipazioni è esposto al settore aerospaziale, dove vediamo rischi per l'andamento del traffico aereo a lungo termine, anche se bilanciato da significative opportunità di guadagnare quote di mercato per i vincitori”.

 

Un titolo con ottime prospettive di crescita, secondo Wittet, è l'elaboratore di pagamenti Adyen, che dovrebbe beneficiare dell'accelerazione all'online per la crisi, dando impulso ad un profilo di crescita già dinamico. “Ci piace perché c'è una crescita strutturale dei pagamenti online, circa il 15% all'anno, dato che sempre più spesso spostiamo i nostri acquisti dai negozi fisici all’online. In secondo luogo, sono la realtà leader per i clienti "blue-chip" (pensiamo a Uber, a Netflix, a Spotify). Adyen beneficia quindi della crescita di queste aziende e dell’aumento dei pagamenti su piattaforme come Spotify e Uber”.

 

“Raramente la gamma dei possibili risultati è stata così ampia. Da un lato, una seconda ondata potrebbe innescare una prolungata recessione economica, accentuata dal ritiro delle misure di sostegno del governo e dall'indebolimento della domanda" Dall'altro, l'assenza di una seconda ondata, la scoperta di un vaccino e  un forte rimbalzo dei consumi potrebbero far ripartire  la crescita economica più velocemente del previsto. "Le prospettive per gli utili delle imprese sono molto diverse, a seconda dello scenario” conclude Wittet.

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