Distribuzione: spazio agli alternativi liquidi

Secondo un report di Cerulli Associates i consulenti utilizzando ancora troppo poco questo tipo di strumenti nonostante ne riconoscano l'importanza
23/07/2020 | Greta Bisello

Alternativi liquidi, strumenti importanti per i consulenti ma l'uso rimane ancora basso.

Secondo un recente report redatto da Cerulli Associates, nella fase post Covid-19, questo tipo di strategia potrebbe risultare molto utile per gli investitori. Ma i numeri parlano chiaro: l'allocazione per gli alternativi è in media è del 5,6% (escluse le materie prime) e una parte ancora più piccola di questa viene riservata a prodotti liquidi alternativi. "I consulenti assegnano molto meno alle esposizioni alternative rispetto a quanto ci si aspetterebbe, in particolare data la maggiore disponibilità dei prodotti e la necessità dichiarata dai consulenti di diversificazione e protezione dai ribassi", osserva Daniil Shapiro, direttore associato. 

L'adozione limitata di questi strumenti è da attribuire a diversi fattori come i costi, l'inseguimento delle performance e la complessità delle esposizioni.

 

Dall'altra parte ci sono i gestori, per loro le alternative liquide offrono nuove opportunità per generare commissioni superiori alla media e diversificare le opportunità di guadagno, nonché per aiutare i gestori istituzionali a raccogliere asset retail. 

Ma la difficoltà di allocazione da parte dei consulenti rimane e proprio per questo motivo il report di Cerulli incoraggia i manager a concentrarsi su prodotti meno costosi ed esposizioni più coerenti che sono più facili da spiegare e posizionare ai consulenti, evitando anche i segmenti più rischiosi. 

Shapiro inoltre nella sua analisi suggerisce ai manager di prestare attenzione alle lezioni apprese dai gestori passivi: parole chiave sono semplicità e costi. 

 

Secondo il report di Cerulli è possibile entrare nel mercato in due maniere ovvero con prodotti propri o tramite mandati subordinati. In questo caso, un elemento in più potrebbe essere quello di sviluppare competenze esterne altamente qualificate, dato anche il tema molto complesso. 

 

Al di là di subadvisory, Cerulli ritiene che permangano ampie opportunità di competere sui costi e lanciando offerte innovative, inclusa la replica del private equity. Mentre la maggior parte delle attività alternative liquide sono attualmente sviluppate tramite fondo comune, l'accessibilità del fondo negoziato in borsa e i suoi principi chiave di esposizioni semplici ed economiche possono renderlo un veicolo di distribuzione forte per questo tipo di strategie. 

 

In questo tipo di analisi rimane fondamentale la formazione continua e di alto livello: "Non solo i consulenti hanno bisogno di un'assistenza significativa nella selezione di un prodotto alternativo liquido appropriato, ma devono anche essere sufficientemente informati per poter valutare queste strategie su base continuativa per garantire che ne rimangano saldi anche nei periodi ribassisti", conclude Shapiro.

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