Il risveglio dell’argento

In termini di crescita, il metallo prezioso potrebbe superare l’oro nei prossimi semestri. Le previsioni di WisdomTree
24/07/2020 | Paola Sacerdote

“Ci aspettiamo che i prezzi dell’argento salgano di quasi il 30% nell’anno fino al 2° trimestre del 2021 superando le nostre previsioni del 18% per l’oro durante lo stesso periodo”. Sono le previsioni di Nitesh Shah, director, reasearch di WisdomTree, che aggiunge: “Questo rialzo non sarà sufficiente a riportare su livelli di “normalità” la relazione tra i due metalli, ma l’argento si è chiaramente risvegliato dopo il letargo” .

 

Secondo i modelli di WisdomTree, il principale fattore trainante del prezzo dell’argento è rappresentato dal prezzo dell’oro ma non solo. Shah evidenzia infatti altri tre driver che ne condizionano l’andamento. In primo luogo la crescita dell’attività manifatturiera: oltre il 50% dell’uso dell’argento si concentra infatti nelle applicazioni industriali (contrariamente all’oro che vede meno del 10% impiegato in questo settore). Secondo, la crescita delle scorte d’argento – l’aumento delle scorte segnala una maggiore disponibilità del metallo e quest’aspetto è negativo per il prezzo. Infine, la crescita delle spese in conto capitale (capex): più le società del settore estrattivo investono, maggiore sarà potenzialmente l’offerta in futuro. Su questa variabile abbiamo quindi considerato un ritardo di 18 mesi.

 

“Nella nostra previsione sull’argento” sottolinea Shah “ci focalizziamo sullo scenario di ripresa economica a U, in cui il prezzo dell’oro tocca i 2.070 dollari l’oncia alla fine dell’orizzonte previsionale, sfondando il picco record toccato nel maggio 2011 (pari a 1.900 dollari l’oncia) entro la fine di quest’anno.

 

Secondo l'esperto di WisdomTree, in termini di crescita, l’argento potrebbe superare l’oro. Nonostante sia frenato dalla fiacchezza della domanda industriale e dall’aumento delle scorte, l’argento potrebbe salire a 23,56 dollari l’oncia entro il 2° trimestre del 2021, cioè con un rialzo del 24% rispetto ai dati aggiornati al 14 luglio. Ciò non è sufficiente a riportare il rapporto oro/argento su livelli normali. In effetti, il rapporto potrebbe ancora collocarsi a quasi una standard deviation sopra la media. Se la nostra previsione sull’oro per il 2° trimestre del 2021 a 2.070 dollari l’oncia si rivelasse corretta e il rapporto oro/argento tornasse alla normalità, il prezzo dell’argento potrebbe superare i 30,00 dollari l’oncia. Non pensiamo però che il rapporto tornerà alla normalità l’anno prossimo, vista la fiacchezza della domanda industriale.

 

In conclusione, “anche se l’argento deve affrontare alcuni venti di testa, dovuti al calo della domanda industriale ed ai possibili aumenti dell’offerta, la sua correlazione con l’oro potrebbe fungere da forte vento di coda. Per quanto sia stata modesta negli ultimi mesi, la correlazione dell’argento con l’oro è sembrata rafforzarsi nelle ultime settimane. Le nostre supposizioni sull’aumento dell’offerta, basate sugli aumenti delle spese in conto capitale,  potrebbero essere però fuorvianti. L’offerta dell’industria estrattiva potrebbe quindi presentarsi in misura più ridotta, a causa delle restrizioni imposte dal Covid-19. Pertanto, il rischio per il prezzo dell’argento potrebbe essere al rialzo”.

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