La sostenibilità è sempre più sostenibile

La finanza green rappresenta un cambiamento secolare, e la crisi rappresenta un catalizzatore del suo sviluppo. L’analisi di Federated Hermes
27/07/2020 | Paola Sacerdote

A dispetto del pregiudizio che la sostenibilità sia una moda passeggera l'evoluzione della finanza verde ha resistito per tutta la crisi del coronavirus e rappresenta un cambiamento secolare. Lo dimostrano i flussi record verso i prodotti ESG in tutto il mondo negli ultimi mesi e l’esplosione dell'attività dei mercati dei capitali "verdi" e "blu". Nel suo ultimo rapporto, 'The sustainability of sustainability: green finance during the pandemic’, Mitch Reznick, head of research and sustainable fixed income per la divisione internazionale di Federated Hermes, spiega perché la sostenibilità sia qui per restare.

 

La pandemia ha portato alla ribalta i temi ESG e quelli legati alla sostenibilità che rappresentano una priorità strategica per molte società che vogliono sopravvivere allo sconvolgimento. È un approccio che ci aspettiamo perduri non solo durante l'attuale pandemia, ma anche nel futuro.

Un altro effetto del Covid è l’aumento della consapevolezza sociale. I responsabili politici, le società e, in effetti la società nel suo complesso, si rendono ora conto della necessità di avere strutture solide nei settori della sanità, della sicurezza alimentare e delle risorse idriche, oltre che in tutte le catene di approvvigionamento. La crisi, inoltre, ha acceso i riflettori sul cambiamento climatico e sui diritti dei lavoratori.

 

Questo cambiamento di coscienza si può notare quando si guarda al lancio di fondi sostenibili. Nonostante la volatilità, nel primo trimestre di quest’anno sono stati lanciati circa 100 fondi sostenibili in tutto il mondo, rispetto agli oltre 80 dello stesso periodo dell'anno precedente  

 

L'andamento dei flussi di fondi azionari attivi dipinge un quadro simile. Dall'inizio del 2019 si sono registrati flussi in uscita di circa il 4%, mentre i fondi ESG hanno registrato afflussi per oltre il 18%. La variazione è stata più evidente nel primo trimestre di quest'anno quando, nonostante la volatilità del mercato, gli afflussi sono aumentati del 90% su base annua.

L'incremento è stato particolarmente significativo negli Stati Uniti, in ritardo rispetto all'Europa in termini di asset under management in strategie sostenibili, e dove i flussi netti hanno raggiunto la cifra record di 10,5 miliardi di dollari. Per avere una visione d’insieme, i flussi netti totali nel 2019 sono stati pari a 21,5 miliardi di dollari, quattro volte rispetto al record del precedente anno solare.

 

Anche nell'universo degli investimenti a reddito fisso si è verificato un fenomeno analogo. La Climate Bonds Initiative stima che quest'anno saranno emessi almeno 49 miliardi di dollari di obbligazioni verdi statunitensi, rispetto a meno di 1 miliardo di dollari nel 2013. E nel corso del primo trimestre le emissioni di obbligazioni sostenibili sono cresciute del 70% su base annua.

 

In sintesi, Reznick nella sua analisi evidenzia come l'aumento dell'attività della finanza verde negli ultimi sei mesi sia stato a dir poco sorprendente, tanto più se si considera che i responsabili politici, le società, gli investitori e i singoli individui sono stati colti alla sprovvista dalla vasta portata dell’impatto della pandemia.

Sembra poi che lo shock esogeno del virus abbia spinto a un ripensamento e a rendersi conto dell'urgente necessità di prepararsi e di proteggersi dalle future minacce globali. “In questi tempi turbolenti, l'attenzione ai buoni comportamenti ESG è tanto più importante e può aiutare a mettere in evidenza i cambiamenti che dobbiamo mettere in atto per creare una società più equa e sostenibile” conclude Reznick.

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