Il grande dibattito sull’inflazione

Gli esperti di Jupiter si confrontano su uno dei temi più discussi e controversi oggi nel mondo finanziario
18/09/2020 | Paola Sacerdote

Tornerà l’inflazione? Le ingenti misure di politica monetaria e fiscale messe in campo da Banche centrali e governi di tutto il mondo avranno come conseguenza la fine di oltre un decennio di deflazione?  E’ questo tema, uno dei più discussi e controversi oggi nel mondo finanziario, che Jupiter  AM ha scelto per la prima puntata di “The Big Picture Series”, una serie di appuntamenti virtuali nel corso dei quali analisti e gestori si confronteranno sul futuro dei mercati e sulle loro implicazioni sugli investimenti.

 

Nel suo intervento, Richard Buxton, head of strategy Uk Alpha di Jupiter, ha sottolineato come già prima del Covid-19 stessimo vivendo un’epoca senza precedenti. Una delle sue maggiori preoccupazioni come analista riguarda il dibattito growth/value: daallo scoppio della crisi finanziaria del 2008 gli investimenti growth sovraperformano regolarmente gli investimenti value, e la pandemia ha ulteriormente accentuato questo trend.

 

Per quanto riguarda le elezioni Usa, e le eventuali implicazioni nel caso di una vittoria di Joe Biden, lo strategist commenta che da un lato Wall Street non ne sarebbe entusiasta, perché probabilmente Biden inasprirebbe la tassazione, tanto per i privati che per le aziende, ma dall’altro lato una vittoria del candidato democratico implicherà che verranno stanziate importanti risorse finanziarie per investire nella green economy, e ne beneficerebbero un gran numero di aziende. In ogni caso è probabile che la corsa per la Casa Bianca sia molto più combattuta e l’esito sia molto meno scontato di quanto i sondaggi rilevano al momento.

Venendo al dibattito sull’inflazione, secondo Buxton è molto difficile che si assisterà ad un surriscaldamento dei prezzi ancora per molto tempo.

 

Ariel Bezalel, head of strategy fixed income, ha ricordato come il percorso dell’inflazione negli ultimi 40 anni sia stato sorprendente: oggi la deflazione (o disinflazione) sta gradualmente pervadendo tutto il mondo, e questa rappresenta una grande preoccupazione per la maggior parte delle Banche centrali. Bezalel non si aspetta che il quadro cambierà, e ritiene che le forze deflattive siano destinate ad intensificarsi ulteriormente nel prossimo futuro.

 

Chi Kit Chai, head of capital markets and cio, Ping An Asset Management, ha evidenziato come in questo momento siano in gioco forze opposte. Le pressioni deflattive sull’economia sono molto forti, e quindi da un lato Banche centrali e governi stanno intervenendo con un’allentamento monetario e fiscale molto importante per contrastare la pandemia. Dall’altro lato tuttavia si è innescato un trend verso la deglobalizzazione, e stiamo assistendo ad un’escalation delle tensioni commerciali tra USA e Cina. Un binomio che gioca a favore di un ritorno dell’inflazione.

 

Anche  Ned Naylor-Leyland concorda sul fatto che in questo momento coesistono forze inflattive e deflattive, e ritene che entrambe siano destinate a perdurare. Il problema, secondo il fund manager, è che non stiamo osservando la deflazione dalla prospettiva corretta. La geopolitica è la variabile principale in questo momento, ed è quella che può tenere aperti tutti gli scenari.

 

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