Mercati, torna l'incertezza per il Covid e le elezioni Usa

Pramerica SGR commenta l'andamento dei mercati e le opportunità di investimento per ciascuna asset class, tenendo conto di due elementi di incertezza
23/09/2020 | Lorenza Roma

Nel corso dell’estate i mercati azionari, e in particolare l’indice della tecnologia Nasdaq, hanno segnato marcati rialzi registrando nuovi massimi, per poi ritracciare durante la prima metà di settembre. Il rialzo è stato guidato, soprattutto, dall’atteggiamento accomodante della Banca Centrale americana, con l’importante cambiamento strutturale della politica monetaria verso un target di inflazione del 2% non più come dato puntale, bensì come valore medio in un arco temporale. Il team di investimenti di Pramerica SGR, ha commentato lo scenario di mercato, analizzando nel dettaglio le opportunità di investimento per ciascuna asset class, tenendo conto di due elementi di incertezza probabilmente sottovalutati dagli operatori. Ecco quali:

 

Il primo elemento di incertezza è legato ad una possibile seconda ondata di contagi. Fino ad ora c'è stato un aumento dei casi registrati ma il tasso di mortalità è rimasto contenuto. Questo ha portato gli operatori a escludere la possibilità che possano essere implementate nuove misure restrittive. La situazione, però, potrebbe cambiare nel corso dei mesi autunnali/invernali e un eventuale incremento delle probabilità che vengano attuate misure di lockdown potrebbe avere un impatto negativo sulla fiducia dei consumatori, sulle prospettive delle aziende e quindi sugli utili attesi.

 

Un altro elemento di incertezza riguarda le elezioni americane. Il programma di Biden prevede una più alta tassazione sulle imprese e una maggiore spesa pubblica destinata al welfare. Una sua eventuale vittoria, di conseguenza, potrebbe avere un impatto negativo sui mercati azionari nel breve termine. Allo stesso tempo, si ritiene che una correzione dei mercati di fronte a tale scenario potrebbe rappresentare una buona occasione con un’ottica di medio lungo-termine: si valuta che su tale orizzonte temporale una maggiore redistribuzione dei redditi possa avere un impatto positivo sulla crescita.

 

Per quanto riguarda le scelte di asset allocation, coerentemente a quanto precedentemente descritto, Pramerica SGR continua a mantenere il sottopeso sull’asset class azionaria. Durante il mese di agosto è stato ridotto l’investito, soprattutto con riferimento a quei settori maggiormente legati alla tecnologia. Inoltre è stata ridotta l’esposizione sull’asset class corporate. Lo spread sui titoli corporate si è ristretto recuperando quasi completamente l’allargamento che si è verificato durante marzo/aprile; Il team di esperti ritiene che gli impatti positivi derivanti dalla liquidità e dall’azione delle Banche Centrali siano già completamente riflessi nei prezzi. Il rischio creditizio è stato quindi ridotto con l’idea di incrementarlo contestualmente a una fase di accumulazione sull’azionario.

 

Per converso, è stato incrementato il rischio di tasso di interesse sui governativi, attraverso soprattutto un incremento della duration sui titoli governativi americani (gestito con la copertura del cambio). È stata invece ridotta l’esposizione lunga sui BTP di fronte alla compressione dello spread. Per quanto concerne le valute, durante il mese di agosto sono state ridotte le posizioni corte di dollaro sulla scia di un movimento di indebolimento della divisa americana. La visione di Pramerica SGR sul dollaro rimane strutturalmente negativa: il team ritiene che la Banca Centrale americana sia quella che abbia più spazio per poter porre in essere ulteriori misure di stimolo monetario che porterebbero a un indebolimento della divisa americana.

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