Allocazione fattoriale: ESG e reddito fisso in testa

Il 97% degli intervistati da Invesco nel quinto Global Factor Investing Study ha dichiarato di voler mantenere o incrementare gli investimenti in questo senso nei prossimi 12 mesi
20/10/2020 | Greta Bisello

Le allocazioni fattoriali piacciono agli investitori. Il 97% degli intervistati da Invesco nel quinto Global Factor Investing Study ha affermato di voler mantenere o incrementare le allocazioni fattoriali nei successivi 12 mesi, con gli investitori della regione EMEA più propensi a incrementare le allocazioni alle strategie fattoriali (47%) rispetto alle controparti del Nord America (31% e dell’Asia (44%).

 

Sono stati intervistati, tra aprile e maggio 2020, 138 investitori fattoriali istituzionali e 100 investitori fattoriali wholesale che gestiscono in totale un patrimonio di oltre 25.000 miliardi di dollari USA. 

L'incremento delle allocazioni se confrontate all'anno scorso si deve a una adozione più ampia dei fattori e dalla graduale intensificazione delle esposizioni nel corso del tempo. Quest’anno ad esempio un numero record di investitori istituzionali e wholesale sta utilizzando strategie fattoriali nell’ambito della propria allocazione a reddito fisso.

Quest’anno il 65% degli investitori istituzionali e il 67% degli investitori wholesale ha dichiarato che le loro allocazioni fattoriali avevano soddisfatto o superato le aspettative generali di performance nei 12 mesi precedenti lo studio.

 

Secondo Georg Elsaesser, senior portfolio manager, quantitative strategies di Invesco: “Le strategie fattoriali hanno realizzato la performance attesa, e anche considerando la situazione particolare e i rendimenti inferiori di alcuni fattori negli ultimi due anni, il sentiment nei confronti dell’investimento fattoriale è rimasto molto positivo. L’investimento fattoriale non è destinato a perdere attrattiva e viene adottato in misura crescente da investitori sofisticati di ogni entità. È importante sottolineare che gli investitori fattoriali sono orientati al lungo periodo, e la loro convinzione che i premi fattoriali determinino un extra-rendimento nel lungo termine sta alla base di una sorta di pragmatismo dinanzi alla volatilità a breve termine. Ad esempio, se il decennio scorso è stato difficile per chi investiva nel fattore value, questa edizione dello studio ha rilevato che la maggior parte degli investitori è rimasta fedele a tale fattore, ritenendo la sua sottoperformance un fenomeno temporaneo”.

 

C'è un altro dato interessante da sottolineare ovvero che gli investitori cercano di inserire sempre più fattori obbligazionari nei portafogli. Lo studio in questo senso ha rilevato che un numero record di investitori istituzionali e wholesale sta oggi impiegando le strategie fattoriali nell’ambito dell’allocazione obbligazionaria. Due quinti (40%) affermano di utilizzare già i fattori nel reddito fisso e più di un terzo sta attivamente valutando la possibilità di farlo. Solo il 17% degli investitori istituzionali ha affermato di non considerare questa opzione.

Poter applicare l'investimento fattoriale al reddito fisso è oggi praticamente un dato di fatto, basti confrontare le percentuali: siamo passati dal 59% del 2018 al 95% di quest'anno. 

In questo senso infatti Elsaesser spiega che: “Secondo gli investitori il reddito fisso offre chiare opportunità grazie alla natura delle regole o delle restrizioni del mercato. Taluni segmenti del mercato, come le obbligazioni high yield, non sono accessibili ad alcune tipologie di investitori, e questo crea una segmentazione e origina opportunità sfruttabili. La quota relativamente elevata di intervistati che ha affermato di investire nel reddito fisso tramite i fattori o che sta valutando di farlo, ha menzionato l’attrattiva di un approccio più sistematico all’asset class. Gli investitori hanno altresì citato la possibilità che un approccio fattoriale possa focalizzare l’attenzione sulla generazione di alfa ad opera dei gestori obbligazionari attivi e conferire maggiore trasparenza al mercato nel suo complesso, come è avvenuto per l’azionario".

 

Non poteva poi mancare la sostenibilità. Quest’anno l’84% degli investitori istituzionali e il 71% degli investitori wholesale (tutti investitori fattoriali) disponeva di una policy ESG mentre più di metà stava già incorporando, o stava valutando di incorporare, l’ESG nel suo portafoglio fattoriale.

La maggior parte degli investitori ha citato l’ESG come un elemento di supporto alle strategie fattoriali. Il 64% degli investitori istituzionali e il 47% degli investitori wholesale ha percepito una simbiosi interessante, ritenendo che l’integrazione dell’ESG nei modelli fattoriali dovrebbe consentire di gestire i ribassi a breve termine con un potenziale di rialzo più elevato nel lungo periodo.

 

Elsaesser ha spiegato che in questa tendenza c'è una criticità: “Se da un lato ESG e investimento fattoriale sono due fenomeni di norma distinti e implementati separatamente, l’adozione contestuale di entrambi può generare difficoltà per gli investitori. Questo soprattutto perché molti prodotti fattoriali non integrano l’ESG e i prodotti ESG, per la maggior parte, non sono fattoriali. Nonostante le difficoltà, la performance recente ha sostenuto l’evoluzione del mercato; gli investitori che hanno incorporato l’ESG hanno più probabilità di citare una performance positiva dalle loro allocazioni fattoriali”.

 

“Guardando al futuro, è molto probabile che gli ETF svolgeranno un ruolo sempre più ampio nel segmento ESG. Gli investitori che hanno abbracciato l’ESG più di recente sono a volte meno esperti, possono incontrare difficoltà a livello di implementazione e ricercano soluzioni semplici ed economiche. Gli ETF sono in molti casi un trampolino di lancio per una piena integrazione ESG, soprattutto ora che sul mercato sono presenti numerosi prodotti e i fornitori hanno sviluppato una reportistica migliore” ha concluso l'esperto.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.