PIR, settembre da dimenticare per la raccolta

Il mese si è chiuso con un rosso per oltre 86 milioni di euro, segnando il quarto mese consecutivo di deflussi. L’Osservatorio di Plus24
26/10/2020 | Paola Sacerdote

Non si arresta, ma anzi accelera, il trend negativo per il comparto dei PIR. Come rileva l’Osservatorio PIR di Plus24, l’inserto de Il Sole 24 Ore, nel mese di settembre i Piani individuali di risparmio hanno infatti registrato deflussi per oltre 86 milioni di euro, chiudendo in rosso per il quarto mese consecutivo. Questo dato appesantisce il bilancio del settore da inizio anno, che secondo le stime si attesta così a -301 milioni di euro.

 

Plus24 osserva che le prospettive per i Pir si fanno così più fosche, smentendo le previsioni ottimistiche di chi riteneva che con l’autunno avremmo assistito a una ripresa d’interesse da parte degli investitori, ripresa che a questo punto, con l’intensificarsi della crisi sanitaria e le inevitabili ricadute che questa comporterà sull’economia del nostro Paese, difficilmente si concretizzerà nel breve termine.

 

Su 24 società di gestione analizzate dall’Osservatorio PIR di Plus24, soltanto cinque nel mese di settembre sono riuscite a mettere a segno una raccolta positiva: si tratta di AcomeA, Banca Generali, Bcc, Credit Suisse e Banca Sella. Su base annua il numero di sgr in attivo sale a 11, e di queste al primo posto per raccolta si posiziona Arca, con 38 milioni di euro, seguita da Credit Suisse con 15 milioni e Mediolanum con 12 milioni. Per le altre il saldo si attesta tra 0,3 e 3 milioni.

 

Se la raccolta stenta, sul fronte dei rendimenti da inizio 2019 i PIR si stanno comportando bene. In testa alla classifica si conferma Anthilia Small Cap con una performance del 52,4%, che è positiva anche da inizio 2018 (25,2%). Bene anche Arca Economia Reale Equity Italia e Symphonia Azionario Small Cap Italia, che da gennaio 2019 hanno registrato un rialzo rispettivamente del 26,8% e del 25%, mentre anche per gli altri fondi le performance sono positive, e variano dallo 0,3% e il 16%. Sono solo due i prodotti in rosso:  Mediobanca Mid&Small Cap Italia con -2,2% e Consultinvest Risparmio Italia con -1,6%.

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