EM, puntare sui ‘tech enablers’ del settore auto elettriche

Teverson (Jupiter AM): “Ciò include le aziende coinvolte nell'estrazione di materie prime per le batterie e nello sviluppo di software di guida autonomi”
03/11/2020 | Redazione Advisor

Ross Teverson, head of stategy per i mercati emergenti di Jupiter AM, vuole “portare l'attenzione su quelli che chiamiamo ‘tech enablers’ (‘abilitatori tecnologici’) nei mercati emergenti. Si tratta di aziende che rappresentano la chiave di molti dei grandi cambiamenti tecnologici in atto, perché forniscono componenti o servizi chiave alle società ‘da prima pagina’ e che stimolano le persone in campi come il cloud, il 5G, l'Internet delle cose (IoT) e persino i veicoli elettrici”.

Il manager sostiene “tuttavia, che queste società si distinguono da quelle più prestigiose per alcuni importanti aspetti. Non ultimo è che le loro valutazioni azionarie sono generalmente più basse, ma anche perché, in qualità di fornitori di interi sotto settori dell'industria, possono trarre vantaggio da chiunque tra i loro clienti riesca a far presa sui consumatori. A titolo di esempio, si evidenzia il mercato della telefonia mobile, che vede un'agguerrita concorrenza, ma dove le società che producono semiconduttori possono vendere al mercato nel suo complesso, indipendentemente dal produttore di telefoni cellulari che si trova attualmente al top. Il settore automobilistico è un altro esempio, poiché è chiaro che ci sono molte persone interessate al potenziale dei veicoli elettrici (EV), come si evince dall'andamento del prezzo azionario delle aziende che si occupano di auto elettriche quest'anno”. 

“Una recente previsione di Morgan Stanley – sottolinea l’analista - ha stimato la penetrazione dell'EV al 31% entro il 2030, anche se la nostra opinione è che sia una cifra ancora troppo prudente. Non siamo lontani dal vedere il costo di un EV scendere a quello di un'auto con motore a combustione interna comparabile, e tutte le preoccupazioni che le persone hanno per quanto riguarda la ricarica dei veicoli cominceranno a diminuire con il miglioramento dell'autonomia, il declino dei tempi di ricarica e l'espansione delle relative reti. Scegliere il vincitore nella corsa ai veicoli elettrici tra produttori di auto tradizionali o tra i nuovi arrivati di veicoli elettrici puri è un processo pieno di rischi”:

“Da un punto di vista degli investimenti – conclude Teverson - vediamo un'opportunità più attraente nei "tech enablers" al servizio del settore EV. Ciò include le aziende coinvolte, ad esempio, nell'estrazione di materie prime per le batterie, nella produzione delle batterie stesse, nello sviluppo di software di guida autonomi o nella fornitura di apparecchiature e servizi di prova”.

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