Come avvantaggiarsi in tempi di incertezza

L’attuale fase di volatilità può essere per molti investitori un’occasione per riposizionare i portafogli. Il commento di UBS WM
04/11/2020 | Paola Sacerdote

La seconda ondata di Covid-19 sta innervosendo i mercati e si tradurrà inevitabilmente in un impatto negativo sulla ripresa economica, ma grazie alla reattività di governi e banche centrali difficilmente torneremo alla situazione di emergenza della scorsa primavera.  La pensa così Matteo Ramenghi, chief investment officer di UBS WM Italy, secondo cui questa fase di difficoltà dei mercati dovrebbe essere transitoria e, pur cercando di contenere la volatilità dei portafogli, gli investitori dovrebbero mantenere la rotta. Anzi, aggiunge, “la volatilità potrebbe rappresentare un'occasione per adeguare il proprio assetto strategico, anche in considerazione degli scarsi rendimenti offerti dal mercato obbligazionario, o per posizionarsi su alcuni temi di lungo termine particolarmente promettenti”.

 

“I grandi shock, come una guerra o una pandemia, spesso determinano cambiamenti profondi nelle nostre abitudini, nei modelli economici e a livello geopolitico. Il Covid-19 ha contribuito a velocizzare l'affermazione della Cina come potenza economica: la capacità di controllare il virus rapidamente e di continuare a crescere ha fatto sì che lo scarto rispetto alle economie più avanzate si sia ulteriormente ridotto. Nei prossimi anni il peso della Cina sui mercati finanziari continuerà ad aumentare” spiega Ramenghi . 

 

Non ci sono dubbi che la pandemia spingerà alcune trasformazioni che erano già in corso, come lo sviluppo dell’e-commerce e dello smart working. “Si tratta di un contesto fluido e molti cambiamenti non sono ancora bel delineati, ma alcune tendenze già visibili potrebbero offrire opportunità di investimento (vedi l’adozione del 5G che ha registrato un’accelerazione, in particolare dopo il lancio del primo iPhone 5G di Apple)”. 

 

Anche la sanità e l'istruzione stanno rapidamente producendo nuovi modelli operativi. “Le nuove tecnologie per il monitoraggio dei parametri vitali consentono di ridurre i costi dei sistemi sanitari migliorando la qualità del servizio. Il Covid-19 sta, inoltre, velocizzando l’introduzione della telemedicina, le cure fornite al di fuori degli ospedali sono meno onerose e risultano più comode per i pazienti”. Per quasnto riguarda l’istruzione, “oltre al tema della didattica a distanza, è ormai evidente la discrepanza tra le competenze trasmesse dagli attuali sistemi scolastici e le esigenze dell’economia digitale. La quarta rivoluzione industriale costringerà a formarsi in settori difficilmente automatizzabili per evitare la concorrenza delle macchine”.

 

Ramenghi evidenzia che ci sono comunque molte opportunità di diversificazione anche al di fuori del settore tecnologico. “Ne sono un esempio i segmenti del mercato che negli ultimi mesi sono rimasti indietro e che offrono maggior potenziale di recupero, quali i titoli industriali e le aziende di media capitalizzazione nell'eurozona e negli Stati Uniti”.

 

Da ultimo, non certo per importanza, è destinata ad aumentare l'attenzione nei confronti dell'ambiente e della sostenibilità. “L'Europa riserverà una quota significativa del Recovery Fund alla conversione verde dell'economia, il Giappone e la Cina faranno ingenti investimenti per ridurre drasticamente le proprie emissioni e, se vincerà Biden, gli Stati Uniti vareranno un Green Deal. La sostenibilità continuerà a essere un tema chiave dal punto di vista economico e finanziario nei prossimi anni”.

 

In conclusione, secondo Ramenghi i prossimi mesi saranno complicati, ma per molti investitori questa fase di volatilità rappresenta una chance per rivedere il proprio assetto strategico e posizionarsi sui temi che probabilmente risulteranno vincenti nel prossimo ciclo economico.

 

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