USA, le prospettive per le maggiori asset class

In attesa di sapere con certezza il risultato delle elezioni americane, Generali Investments ha delineato le prospettive per le principali asset class
04/11/2020 | Lorenza Roma

I sondaggi si sono rivelati nuovamente inesatti e le elezioni presidenziali offrono un esito ancora incerto. Si deciderà nei prossimi giorni, con il rischio di un severo e lungo conflitto legale. In attesa di sapere il risultato, l'incertezza resta ancora elevata. Ecco le considerazioni di Generali Investments sulle prospettive per le principali asset class.

 

Dopo che i rendimenti dei Treasury USA a medio e lungo termine sono aumentati durante la corsa per le elezioni USA, sono invece inizialmente diminuiti in modo significativo in risposta al ritardo nell’esito elettorale. Nel breve termine, l’andamento dei rendimenti USA sarà in gran parte legato all'evoluzione politica. Il rischio di una severa controversia, la minore probabilità di un massiccio stimolo fiscale e la difficile situazione legata al Covid-19 sostengono lo scenario di rendimenti stabili o inferiori. Secondo gli esperti, oltre la fine dell'anno, i fattori fondamentali (vaccino, crescita, offerta) probabilmente spingeranno i rendimenti.

 

Nell’elevata volatilità, le prime reazioni di questa mattina hanno visto grandi guadagni per il Nasdaq (+2%), una lieve reazione positiva per l'S&P 500 (0,6%) e una reazione contenuta sui mercati emergenti, in Giappone e nello Stoxx 50 (con il settore farmaceutitco in prima fila, banche e materials più indietro). Tassi più bassi dovrebbero continuare a sostenere le valutazioni, in particolare per lo stile growth. Anche senza un' "onda blu", i temi globali continueranno ad attirare l'attenzione degli investitori. 

 

I mercati stanno attualmente invertendo il rally di ieri, e non sorprende che il segmento high yield sia il più sensibile. La bassa probabilità di un’ “onda blu” è meno positiva di quanto ci si aspettava inizialmente per le prospettive dei mercati del credito. Di conseguenza, il team di Generali Investments adotta una posizione leggermente più cauta, con prospettive future ancora positive, ma in gran parte indirizzate verso titoli investment grade grazie al sostegno della banca centrale. Per il segmento HY è necessaria maggiore chiarezza, anche se un Senato repubblicano significherebbe anche meno pressione sui produttori di gas di scisto, settore che è protagonista dei default negli Stati Uniti. 

 

Le minori chance di un’ “onda blu” e il significativo calo iniziale dei tassi USA a lungo termine dovrebbero inizialmente fornire un certo sostegno al debito sovrano esterno. Gli spread del credito dovrebbero essere leggermente più ristretti per la maggiore incertezza, soprattutto nel segmento investment grade che dovrebbe sovraperformare il segmento high yield nel breve termine. La questione principale per i mercati emergenti rimane il cambiamento o meno nella geopolitica USA, nelle relazioni con la Cina e alcuni grandi paesi emergenti. In questa misura, gli esperti mantengono prospettive positive sui titoli sovrani dei mercati emergenti, ma con una preferenza per i titoli IG rispetto a HY.

 

Il dollaro USA inizialmente è salito e le valute sensibili al rischio si sono indebolite sulla prospettiva di una corsa serrata. Il Peso messicano ha sofferto fortemente (con perdite temporaneamente di quasi il 4%) mentre anche lo Yuan cinese si è allentato per le minori speranze di stimolo USA e le maggiori preoccupazioni per le persistenti tensioni commerciali se Trump rimanesse in carica. Il cambio EUR/USD ha inizialmente perso l'1%, invertendo completamente il rally di ieri sulle scommesse di una "ondata blu", ma si stava riprendendo intorno a mezzogiorno. I guadagni iniziali nel cambio USD/JPY si sono attenuati (meno dello 0,5%).

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